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Lautaro Inzaghi Inter HDGOAL

Perché l'Inter può vincere la Champions League: la vittoria col Bayern alimenta convinzioni

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Bayern-Inter e l'andata dei quarti avvicinano il sogno alla convinzione: i nerazzurri possono vincere la Champions League.

Di motivi ce ne sono diversi, ma sono principalmente riconducibili a quanto visto all'Allianz Arena: una prova di forza e personalità imponente contro una delle big d'Europa, tradizionalmente tra quelle da battere per sollevare il trofeo. Momento più momento meno.

Il DNA fa tanto e il presente dice che Simone Inzaghi ha saputo trasmetterne, forgiando una rosa e una base di top player che adesso - return match di San Siro permettendo - è autorizzata a strizzare l'occhio più da vicino alla Coppa dalle grandi orecchie.


  • Frattesi InterGetty Images

    A MONACO UNA GRANDE INTER

    In Baviera si è vista una grande Inter. Punto. Al netto di qualche frangente in cui la sofferenza è apparsa oggettiva, ma stiamo parlando pur sempre di un'avversaria di spessore assoluto, a colpire è stato il carattere abbinato alla qualità che Lautaro e soci hanno saputo unire e mostrare in Germania.

    Un cocktail rivelato azzeccatissimo, una prestazione da squadra che può e vuole puntare al massimo e che ora, grazie all'1-2 con urlo liberatorio rivolto verso il cielo di Davide Frattesi, si presenterà al secondo round con un vantaggio enorme. Da abbinare alla spinta degli 80mila di un Meazza, che mercoledì prossimo si preannuncia bollente.

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  • INZAGHI, SOLIDITÀ, LEADERSHIP E SINGOLI

    A tessere una tela pregiatissima è chi siede in panchina, capace di creare una filosofia di gioco ben definita ed insinuare certezze nella testa dei calciatori. Se oggi l'Inter è tra le più forti del continente lo deve soprattutto al tecnico piacentino, da applausi per aver costruito un giocattolo solido e privo di timori reverenziali.

    Una missione riuscita e agevolata dalla presenza in organico di gente che il pallone sa trattarlo coi guanti, ma che soprattutto capisce quando è il momento di usare la sciabola e quando il fioretto: Barella, Bastoni, Calhanoglu, Mkhitaryan, la ThuLa lì davanti, un Dimarco (in panchina col Bayern) al top nel suo ruolo. I meccanismi nerazzurri risultano oliati all'insegna del talento e della forza psico-fisica, doti nelle corde di chi compone un'orchestra in grado di sbandierare che vincere la Champions si può.

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  • FC Barcelona v Borussia Dortmund - UEFA Champions League 2024/25 Quarter Final First LegGetty Images Sport

    RIVALI FORTI MA BATTIBILI

    Nella propria porzione del tabellone l'Inter ha il Barcellona, con più d'un piede e mezzo in semifinale dopo il poker rifilato al Borussia Dortmund: certo, Yamal e compagni fanno paura ed offrono un calcio scintillante, ma dopo aver vinto in casa del Bayern nulla più è precluso né bisogna aver paura di una rivale fortissima dalla cintola in su, ma che dietro concede e vive fasi di vulnerabilità.

    Naturalmente per proiettarsi al turno successivo servirà che i nerazzurri non sbaglino il nuovo esame di tedesco, però è giusto avanzare una panoramica su ciò che potrebbe essere andando avanti nel cammino. L'ultimo scoglio prima della finale - a meno di clamorosi colpi di scena - sarebbero i blaugrana, poi una tra PSG, Aston Villa, Arsenal o Real Madrid.

    Le sfide d'andata vedono francesi e Gunners nettamente favoriti rispettivamente in virtù del 3-1 rifilato alla banda Emery e al clamoroso 3-0 griffato 'alla Beckham' da Declan Rice, con cui i londinesi hanno travolto i Blancos all'Emirates.

    Se ad Ancelotti stavolta servirà più d'una semplice remuntada, Kvara & co. appaiono virtualmente in semifinale e nel match di ritorno a Birmingham non dovrebbero avere grosse difficoltà nel conservare il vantaggio costruito al Parco dei Principi.

    Dunque, con un Real quasi fuori (anche se con Carletto mai dire mai) ed un Paris in stato di grazia, qualora a passare fossero Arsenal e transalpini l'eventuale finalista con cui andrebbe a scontrarsi l'Inter sarebbe forte ma non imbattibile.

    Parliamo di due rivali di indubbio talento rimaste però anche vittime, negli anni, di passaggi a vuoti letali che in Europa le hanno rese delle incompiute. Che questa sia la stagione buona? Possibile, ma lo stesso vale anche per l'Inter. Che ha vinto a Monaco, rimarchiamolo.

  • L'INTER PUÒ VINCERE LA CHAMPIONS

    Insomma, i primi 90' di questi quarti hanno regalato spettacolo maturando la convinzione che i nerazzurri hanno tutto il diritto di puntare a mettere in bacheca quella Coppa assente da 15 anni: dal Triplete targato José Mourinho, altra mission nel mirino grazie alla corsa su 3 fronti in cui sono impegnati i ragazzi di Inzaghi. Coincidenze unite a certezze conclamate: tornare all'Allianz Arena il 31 maggio e alzare la Champions è nelle corde dell'Inter.

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