Nella propria porzione del tabellone l'Inter ha il Barcellona, con più d'un piede e mezzo in semifinale dopo il poker rifilato al Borussia Dortmund: certo, Yamal e compagni fanno paura ed offrono un calcio scintillante, ma dopo aver vinto in casa del Bayern nulla più è precluso né bisogna aver paura di una rivale fortissima dalla cintola in su, ma che dietro concede e vive fasi di vulnerabilità.
Naturalmente per proiettarsi al turno successivo servirà che i nerazzurri non sbaglino il nuovo esame di tedesco, però è giusto avanzare una panoramica su ciò che potrebbe essere andando avanti nel cammino. L'ultimo scoglio prima della finale - a meno di clamorosi colpi di scena - sarebbero i blaugrana, poi una tra PSG, Aston Villa, Arsenal o Real Madrid.
Le sfide d'andata vedono francesi e Gunners nettamente favoriti rispettivamente in virtù del 3-1 rifilato alla banda Emery e al clamoroso 3-0 griffato 'alla Beckham' da Declan Rice, con cui i londinesi hanno travolto i Blancos all'Emirates.
Se ad Ancelotti stavolta servirà più d'una semplice remuntada, Kvara & co. appaiono virtualmente in semifinale e nel match di ritorno a Birmingham non dovrebbero avere grosse difficoltà nel conservare il vantaggio costruito al Parco dei Principi.
Dunque, con un Real quasi fuori (anche se con Carletto mai dire mai) ed un Paris in stato di grazia, qualora a passare fossero Arsenal e transalpini l'eventuale finalista con cui andrebbe a scontrarsi l'Inter sarebbe forte ma non imbattibile.
Parliamo di due rivali di indubbio talento rimaste però anche vittime, negli anni, di passaggi a vuoti letali che in Europa le hanno rese delle incompiute. Che questa sia la stagione buona? Possibile, ma lo stesso vale anche per l'Inter. Che ha vinto a Monaco, rimarchiamolo.