Pubblicità
Pubblicità
Ikone Napoli FiorentinaGetty Images

Perché Ikoné ha calciato il rigore contro il Napoli: non ne tirava uno dal 2021

Pubblicità

Jonathan Ikoné non avrebbe neppure giocato malaccio, nel primo tempo di Napoli-Fiorentina. Il problema è che, proprio quando le due squadre si apprestavano a tornare negli spogliatoi per l'intervallo, è stato lui il protagonista del patatrac.

Ikoné si è presentato sul dischetto, prendendosi l'onere e l'onore di battere il calcio di rigore del possibile 1-1 (Giovanni Simeone aveva già trovato il vantaggio per il Napoli). Rigore che, peraltro, lui stesso si era guadagnato dopo essere stato toccato in area da Mario Rui. Però è andata male, malissimo: Gollini spiazzato, sinistro sopra la traversa, polemiche.

Già, perché non tutti hanno capito quel che è accaduto a Riyadh. Anzi, lo hanno capito in pochi. In sostanza: perché proprio Ikoné è andato a battere il rigore che avrebbe potuto riportare la semifinale di Supercoppa Italiana in equilibrio?

  • I PRECEDENTI

    Il dubbio sorge, ed è piuttosto lecito, guardando i precedenti di Ikoné dal dischetto. O meglio, i non precedenti in Serie A. Perché da quando è arrivato per indossare la maglia della Fiorentina, e si parla ormai di un paio d'anni fa, mai l'ex esterno del Lille si era presentato dagli undici metri per prendersi una simile responsabilità.

    In totale sono tre i rigori battuti da Ikoné nel corso della propria carriera. Tutti segnati, per carità, con una percentuale realizzativa del 100%. Ma l'ultimo risale addirittura al marzo del 2021, in un Russia-Francia Under 21 finito 0-2 e valido per le qualificazioni ai successivi Europei di categoria.

  • Pubblicità
  • ITALIANO: "IN FIDUCIA PUÒ FAR BENE"

    E dunque, come si spiega l'inghippo? Con l'assenza di Nico Gonzalez, intanto. Ma anche con le parole di Vincenzo Italiano al termine di Napoli-Fiorentina.

    “Ikoné si ferma a batterli, se è fiducia può far bene. E altri rigoristi glielo hanno concesso - ha spiegato l'allenatore viola a 'Mediaset' - Non si può togliere la palla a un ragazzo che li calcia bene e in quel momento è in fiducia. E in ogni caso dobbiamo sistemare questa storia dei rigori: tolto Nico Gonzalez, che è infallibile, va trovata una soluzione”.

    Un concetto ribadito in conferenza stampa da Italiano:

    "Ieri (mercoledì, ndr) si sono fermati in tanti a batterli, e tra questi Ikoné che li calcia bene. Si è procurato il rigore e ha voluto batterlo. Credo che dovremo trovare qualcuno che possa essere lucido e freddo: andando ull'1-1 sarebbe cambiata la partita”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CHI È IL RIGORISTA DELLA FIORENTINA

    Poche storie: il rigorista della Fiorentina, come confermato dai fatti e come confermato pure da Italiano, è Nico Gonzalez. "L'unico infallibile", lo ha definito Italiano. Appena tornerà abile e arruolabile dopo i problemi fisici che lo hanno costretto alla panchina contro il Napoli, l'argentino tornerà a prendersi la responsabilità di presentarsi sul dischetto.

    Poi, in assenza di Gonzalez, "una soluzione andrà trovata", come spiegato ancora dal tecnico. E quel "dovremo trovare qualcuno che possa essere lucido e freddo" indica che, forse, Ikoné si è giocato - male - la chance a disposizione.

0