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El Bilal Touré Gasperini AtalantaGetty Images

Perché El Bilal Touré non gioca all'Atalanta, lo spiega Gasperini: "Non è facile"

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Pensi a El Bilal Touré e negli occhi ti appare la splendida rovesciata in casa dello Sporting, giovedì scorso, per l'andata degli ottavi di finale di Europa League. Rovesciata vincente, o quasi: il super goal è stato annullato per fuorigioco.

Però è un assaggio di quel che sa e può fare Touré, acquisto estivo dell'Atalanta arrivato in Serie A in pompa magna e con credenziali di tutto rispetto. Lo hanno visto poco, a Bergamo: colpa di un infortunio che lo ha immediatamente messo fuori causa, costringendolo di fatto a cominciare la propria stagione all'inizio del 2024.

Solo che, anche ora che è pienamente recuperato, l'ex attaccante dell'Almeria sta giocando pochissimo. E a spiegare il motivo è stato Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, intervenuto su DAZN dopo il pareggio per 1-1 in casa della Juventus.

  • "NON È IL MOMENTO DI ASPETTARE UN GIOCATORE"

    "Non è facile, perché in questo momento davanti ho tanti giocatori che stanno facendo bene - le parole di Gasperini - e lui sta giocando solamente degli spezzoni di partita. Ma questo non è più il momento per aspettare un giocatore.

    C'è Scamacca, c'è De Ketelaere, è arrivato Lookman (dalla Coppa d'Africa, ndr), c'è anche Miranchuk che sta facendo cose molto buone. Lui ha bisogno di trovare un po' di continuità e di giocare, ma in questo momento non è facile concedergli più minutaggio".

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  • CHI STA MEGLIO GIOCA

    In sostanza, chi di volta in volta dimostrerà di essere nelle migliori condizioni fisiche e mentali si prenderà una maglia. All'Atalanta funziona così perfino in porta, con l'alternanza Carnesecchi-Musso che finalmente sembra aver trovato una soluzione nella titolarità dell'ex Cremonese: figuriamoci in attacco, reparto fornito e di qualità.

    Scamacca, colpo estivo, è andato a corrente alternata anche a causa di qualche problema fisico. Anche Lookman ha dovuto scaldare la panchina, prima e dopo la Coppa d'Africa. De Ketelaere è tutto un altro giocatore rispetto all'annata milanista. E pure Miranchuk, teoricamente l'ultima ruota del carro, si è ritagliato il proprio spazio. L'unico titolare senza se e senza ma è Teun Koopmeiners, protagonista anche all'Allianz Stadium con la doppietta che ha fermato la Juventus.

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  • I DOLORI DI TOURÉ

    In tutto questo bailamme di nomi e alternanze in campo, Touré ha trovato meno spazio di tutti. Ovvio: appena è arrivato si è infortunato gravemente al retto femorale, dovendo dire addio a ogni sogno di lasciare immediatamente il segno in Serie A e dando appuntamento addirittura al 2024.

    Una volta ristabilitosi, l'ex Almeria ha trovato pochissimo spazio: mezz'ora a Genova contro il Genoa, un quarto d'ora contro l'Inter a Milano, una decina di minuti contro il Sassuolo. Negli ultimi due casi con il risultato già definito, in un senso o nell'altro. Totale: una sessantina di minuti circa e un goal, quello del Ferraris. Poca roba, evidentemente.

    Fuori dai nostri confini, Gasperini lo ha inserito nel finale di Sporting-Atalanta ricavandone ottime risposte: contro lo Sporting solo arbitro e VAR gli hanno impedito di andare a segno in rovesciata, con quello che sarebbe stato il goal del probabile successo all'Alvalade.

  • IL CONTRATTO CON L'ATALANTA

    Toccherà a El Bilal Touré modificare radicalmente la propria situazione all'Atalanta. Quest'anno oppure i prossimi quattro: il contratto firmato in estate con l'Atalanta va infatti in scadenza il 30 giugno del 2028. Tempo per risalire la china in Italia, insomma, ce n'è. Ma di certo il maliano si sarebbe atteso tutto un altro svolgimento della storia.

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