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Gianluigi Donnarumma of Paris Saint-Germain celebrates Getty Images

Perché Donnarumma ha una cicatrice in faccia: cos’è il segno sul viso e cos’è successo

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Un italiano contro un’italiana, un derby nel derby. Gianluigi Donnarumma, cresciuto nel Milan e che nel Milan è diventato uno dei portieri più forti d’Europa, è uno dei simboli del PSG che questa sera proverà a strappare la Champions League dalle mani dell’Inter.

Decisivo, Donnarumma, lo è stato in più occasioni durante la cavalcata verso la finale della formazione di Luis Enrique: sia nel quarto di finale contro l’Aston Villa che nella semifinale contro l’Arsenal, due turni che il PSG ha superato anche grazie alle sue parate.

A Monaco di Baviera, però, ancora una volta Donnarumma scenderà in campo con una cicatrice piuttosto evidente a solcargli una parte del viso: è la conseguenza di un episodio che qualche tempo fa lo ha visto suo malgrado protagonista assieme a Wilfried Singo, ex giocatore del Torino, oggi al Monaco.

Cos’è successo in quell’occasione? E perché dunque Donnarumma ha questo segno sul viso?

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    L'EPISODIO IN MONACO-PSG

    L’episodio in questione risale a poco prima di Natale. Il 18 dicembre del 2024, il Monaco ospitava il PSG al Louis II in una gara valida per la sedicesima giornata di Ligue 1: partita poi vinta per 4-2 dalla formazione di Luis Enrique, ma da un certo punto in poi senza Donnarumma a volare tra i pali.

    Poco dopo il quarto d’ora del primo tempo, infatti, il portiere italiano è stato colpito dall’ex granata Singo nel tentativo di anticiparlo in uscita: quest’ultimo lo ha involontariamente centrato al viso con una tacchettata, provocando attimi di grande paura in tutti coloro che stavano assistendo alla partita ma anche tra i giocatori presenti sul terreno di gioco monegasco.

    Donnarumma è rimasto a terra e lo staff medico del PSG si è precipitato in campo per medicarlo alla guancia destra, quella colpita dai tacchetti di Singo. L’ex rossonero è stato costretto alla sostituzione e Luis Enrique ha inserito in campo al suo posto il portiere di riserva Safonov.

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  • LA CICATRICE

    Le immagini della ferita di Donnarumma, piuttosto forti, hanno fatto immediatamente il giro del mondo durante le interviste post partita. Fortunatamente il portiere di Castellammare di Stabia non ha rimediato ulteriori conseguenze, ma la cicatrice, con tanto di punti di sutura, era evidentissima.

    Cicatrice che, seppur in misura minore, è ancora presente sul volto di Donnarumma a diversi mesi di distanza da quanto accaduto al Louis II. Anche se ciò non ha impedito al portiere del PSG di ricominciare quasi immediatamente a svolgere il proprio lavoro: qualche giorno dopo è toccato a Safonov difendere i pali del PSG contro il Lens, in Coppa di Francia, ma nella gara della Supercoppa francese ancora contro il Monaco del 5 gennaio il titolare si è già ripreso il posto tra i pali.

    Donnarumma ha quindi disputato normalmente la seconda parte della stagione, diventando decisivo in Champions League, aiutando il PSG a issarsi verso la finale di Monaco di Baviera e lasciandosi alle spalle quanto accaduto una settimana prima di Natale.

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  • FBL-FRA-LIGUE1-MONACO-PSGAFP

    "MI STAVA AMMAZZANDO"

    Qualche tempo dopo, all’inizio di febbraio, Donnarumma ha parlato dell’episodio a Viva el Futbol, rivelando di aver vissuto attimi di grande paura e raccontando lo stato e l’evoluzione della ferita al volto:

    "Singo mi stava ammazzando. L'ho messo un po' a posto ma devo aspettare sei mesi, poi vediamo come reagire e fare un laser, qualcosa. Con il laser si migliora un po' Per fortuna mi è andata bene”.

  • LE SCUSE DI SINGO E GLI INSULTI RAZZISTI

    Quanto a Singo, dopo quel Monaco-PSG ha chiesto scusa sui social a Donnarumma per avergli provocato una simile ferita al volto:

    "Ci tengo a porgere le mie scuse a Gianluigi Donnarumma - ha scritto in una storia Instagram l’ex esterno del Torino - Il mio gesto non era ovviamente volontario, ma ho potuto constatare successivamente che aveva una ferita importante al viso. Ti auguro una pronta guarigione".

    Le scuse non sono bastate per evitare a Singo una serie di insulti razzisti ricevuti via social. Insulti che il Monaco ha condannato con un comunicato ufficiale:

    "L'AS Monaco condanna con la massima fermezza le inaccettabili dichiarazioni razziste rivolte sui social network a Wilfried Singo dopo la partita di ieri sera contro il Paris Saint-Germain . Questi comportamenti non trovano spazio nello sport, né dentro né fuori dal campo, e sono in totale contraddizione con i valori che il Club difende. Il club dà il suo pieno sostegno a Wilfried".

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