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De Laurentiis Mazzarri Napoli GFXGOAL

Perché De Laurentiis ha scelto Mazzarri come prossimo allenatore del Napoli

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Walter Mazzarri, dopo 10 anni, sarà di nuovo l'allenatore del Napoli.

Una scelta clamorosa quanto romantica, che divide inevitabilmente umori e pensieri di una piazza col morale basso per l'altalena offerta dalla gestione Garcia.

Perchè De Laurentiis ha scelto Mazzarri? Motivi, pro e contro del ritorno in azzurro del tecnico di San Vincenzo.

  • PERCHÉ DE LAURENTIIS HA SCELTO MAZZARRI

    Questione di feeling, di chimica. Ne sa qualcosa Mazzarri, che con Napoli ha fin da subito instaurato un legame viscerale tutto nervi ed emozioni tradotto sul campo in un calcio frizzante e produttivo. Se la parentesi Donadoni fece sprofondare i decibel del tifo, nel 2009 l'arrivo dell'allenatore livornese ridiede verve e morale a squadra e popolo azzurro.

    Toccare le corde psicologiche, ancor prima che tecniche, è proprio ciò che attualmente serve a questo Napoli: ci sono da risollevare morale e fiducia, missione che nella prima esperienza a Mazzarri riuscì alla grande consentendogli di restare al timone dei partenopei per 4 stagioni, portando Hamsik e soci agli ottavi di Champions, ad alzare una Coppa Italia e ad insidiare il monopolio tricolore della Juve.

    De Laurentiis ha scelto Mazzarri in primis per i risultati ottenuti nell'avventura passata e per l'affetto reciproco nato, cresciuto, coltivato e rimasto intatto coi tifosi, ma anche perchè WM si è mostrato disposto ad accettare condizioni contrattuali meno pretenziose rispetto alle garanzie chieste da Tudor, l'altro candidato a rilevare Garcia.

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  • PERCHÉ MAZZARRI E NON TUDOR

    Come detto, De Laurentiis ha scelto Mazzarri anzichè Tudor anche per questioni di accordo.

    L'allenatore livornese ha detto sì ad un contratto fino a giugno, con possibilità di rinnovo lasciate esclusivamente al Napoli; il croato invece ambiva a raggiungere un'intesa più ad ampio raggio, con opzioni che consentissero la prosecuzione del rapporto qualora al termine del 2023/2024 avesse centrato determinati obiettivi.

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  • Walter Mazzarri NapoliGetty Images

    MAZZARRI-NAPOLI: I PRO DELLA SCELTA

    Mazzarri è l'allenatore giusto in questo momento delicato perchè conosce alla perfezione Napoli, tra il 2009 ed il 2013 ha dimostrato di saper gestire umori ed esaltazioni e dal punto di vista mentale rappresenta - almeno sulla carta - l'uomo che può ridare entusiasmo alla tifoseria e riportare al massimo stimoli e certezze all'interno della rosa.

  • MAZZARRI-NAPOLI: I CONTRO

    Inevitabile di contro che, dopo uno Scudetto vinto senza rivali, la stagione da Campione d'Italia dalle parti di Fuorigrotta la immaginavano decisamente diversa. Sia in quanto ad ambizioni che nella scelta dell'erede di Spalletti, l'uomo in grado di far vincere Napoli ed il Napoli 33 anni dopo Maradona.

    Un onere che Garcia non ha saputo gestire e che ha costretto De Laurentiis a rivedere i suoi piani, affidando a WM il restyling di un'annata partita tra montagne russe e scarsa armonia.

    Mazzarri allenatore del Napoli post-tricolore, ricordando come si tratti di una scelta compiuta con poco margine per sfogliare la margherita e che profili top (vedi Conte) sono risultati irraggiungibili, in termini di appeal non può rappresentare una migliorìa del progetto in un 2023/2024 nel quale ci si attendeva che l'asticella venisse definitivamente alzata.

    Passando all'aspetto tattico, inoltre, ribaltare una squadra che ha vinto e convinto col 4-3-3 ed inculcarle in corsa dogmi da 3-5-2 o simili, potrebbe complicare ulteriormente la vita ai calciatori. Ipotesi che naturalmente cadrebbe qualora nell'intesa raggiunta con De Laurentiis preveda di non cambiare modulo.

    Naturalmente si tratta di pure supposizioni, perchè come sempre il giudizio sovrano - in un senso o nell'altro - lo fornirà il campo. Via Garcia e spazio al Mazzarri-bis: ADL spera di aver fatto centro.

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