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Morata Milan Serie AGetty

Perché Bologna-Milan non si è giocata a porte chiuse: "Difficoltà oggettive". I dubbi di Scaroni, l'incasso e la spiegazione della società rossoblù per il rinvio

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Il rinvio era già stato annunciato nella giornata di giovedì, ma alla fine si è tentato di far giocare la partita tra Bologna e Milan comunque, a porte chiuse o in campo neutro.

Nel corso della giornata del 25 ottobre, però, la riunione in Lega e la spinta di club rossoblù e capoluogo hanno portato al definitivo rinvio della sfida del nono turno.

Il Milan e la Lega chiedevano di giocare la gara, a porte chiuse, con i tifosi o in uno degli stadi che avevano dato il proprio ok (Como ed Empoli), ma alla fine si è deciso per il rinvio della partita contro il Bologna a data da destinarsi.

  • NIENTE PORTE CHIUSE, IL MOTIVO

    "C'è una situazione oggettiva di difficoltà nella zona dello stadio, dove ci sono stati anche dei crolli".

    Così Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha spiegato il motivo dietro all'impossibilità di giocare la partita contro il Milan. Anche senza i tifosi, dunque, non sarebbe cambito niente:

    "Al di là della solidarietà che continuiamo a esprimere nei confronti delle famiglie c'erano appunto anche situazioni oggettive che rendevano difficile la disputa della partita a Bologna".

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  • MILAN DUBBIOSO

    "La partita è rinviata perchè con una decisione a mio avviso incomprensibile il sindaco ha vietato che la gara si giocasse anche a porte chiuse" aveva detto il presidente del Milan, Scaroni, ufficializzando la decisione. "Non ho capito perchè. Di fronte all'ordinanza del sindaco abbassiamo la testa". 

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  • L'INCASSO E LA SCONFITTA

    Sempre Fenucci, a proposito del no alle porte chiuse, ha spiegato come il rinvio della partita e la conferma della partita non a porte chiuse nei prossimi mesi possa aiutare anche la popolazione colpita dal maltempo:

    "Credo quindi che il rinvio sia la scelta giusta, quella più saggia, che consentirà di salvaguardare l'incasso della partita, visto che parte verrà dedicato proprio agli alluvionati".

    Una dichiarazione, questa, che ha portato tanti tifosi a ringraziare Fenucci sui social, mentre altri si sono detti dubbiosi a proposito della seconda parte del discorso:

    "Giocare le partite a porte chiuse e senza pubblico credo che sia sempre una sconfitta per il movimento".

    Il Bologna aveva comunque annunciato di aver aderito alla raccolta fondi già nella giornata di gioved':

    “Il Bologna FC 1909, vicino a tutte le famiglie colpite dall’alluvione, aderisce alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana, devolvendo la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan”.

    Metà dell'incasso del recupero nel 2025, dunque, verrà donato per le famiglie colpite dall'alluvione di fine ottobre.

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