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Pellegrini Roma SassuoloGetty

Pellegrini, Cristante, Paredes e Le Fee: chi gioca titolare a centrocampo nella Roma?

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Prende forma la prima vera Roma di Daniele De Rossi. Dopo essere subentrato a Mourinho lo scorso gennaio, questa volta il fu Capitan Futuro è pronto a guidare la sua squadra del cuore da inizio stagione.

Si tratta in qualche modo di un inedito per DDR, che già ai tempi della SPAL era ugualmente arrivato a stagione in corso in panchina.

Tra i vari dubbi da dipanare in vista dell'inizio del campionato, per la Roma c'è sicuramente il rebus centrocampo da risolvere quanto prima per evitare brutte sorprese.

  • IL REPARTO

    In attesa della fine del mercato, il centrocampo della Roma a livello numerico è composto da Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante, Edoardo Bove e Leandro Paredes.

    A questi vanno aggiunti il nuovo arrivato Enzo Le Fee, prelevato dal Rennes per 23 milioni di euro, e il giovane Nicolò Pisilli, mentre Darboe è da considerare in uscita e vicino ad un accordo con il Frosinone.

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  • LE INDICAZIONI DALLE AMICHEVOLI

    Considerando che le due opzioni al vaglio di Daniele De Rossi per quanto riguarda il modulo sono il 4-2-3-1 e il 4-3-3, appare evidente che qualcuno sia di troppo e che non possa vestire una maglia da titolare.

    In questo senso le amichevoli fin qui disputate dalla Roma non hanno aiutato a dissipare la nebbia che avvolge l'arcano del centrocampo giallorosso.

    Le Fee le ha giocate tutte, seppur non avendo ancora trovato una collocazione precisa nella mediana romanista.

    Cristante e Pellegrini hanno raggiunto la squadra in ritiro solamente ad inizio agosto avendo beneficiato di un periodo di riposo più lungo a causa della loro partecipazione agli Europei. Stessa cosa anche per Paredes, reduce da vincitore dalla Copa America con l'Argentina.

    Bove non sembra aver dato garanzie sufficienti e in qualche modo è considerato come possibile partente (piace alla Fiorentina), mentre il giovane Pisilli si è distinto nelle esibizioni disputate segnando anche un goal, ma in un contesto però privo di troppi titolari per poter essere considerato probante.

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  • PROBLEMI DI COPPIA

    I principali problemi derivano dalle caratteristiche dei calciatori in rosa. Qualora De Rossi scegliesse il modulo con due centrocampisti, sorgerebbe il problema di chi affiancare a Paredes.

    L'argentino assumerebbe il ruolo di regista, necessitando però di qualcuno con caratteristiche fisiche e dinamiche non appartenenti al suo bagaglio tecnico.

    Skills che non sembrano appartenere troppo, soprattutto sul piano della velocità a Bryan Cristante, mentre Enzo Le Fee seppur dotato di discreta tecnica non spicca per fisicità. Passo che avrebbe Bove, visto però un passo indietro nelle gerarchie.

    Nel modulo a due, Pellegrini avrebbe il posto pressoché garantito sulla trequarti. Ma anche lo schieramento a tre premierebbe il capitano, che a quel punto potrebbe comporre il terzetto con Paredes e uno tra Le Fee e Cristante.

  • UN AIUTO DAL MERCATO

    Tra i vuoti da colmare in rosa per Daniele De Rossi sembra esserci come priorità quella dell'acquisto di un altro centrocampista.

    Il profilo indicato dall'ex numero 16 e capitano romanista è quello di un box to box, centrocampista in grado di portare gamba e fisicità in mediana, magari unite a un tasso tecnico non propriamente trascurabile.

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  • E PISILLI?

    Da capire anche il futuro di Niccolò Pisilli. Il classe 2004 ha già esordito in Serie A e in Europa League con Mourinho, segnando anche la sua prima rete da professionista proprio in coppa contro il Servette.

    Al momento del suo ritorno a Trigoria, anche De Rossi ne ha elogiato le qualità nel corso della prima conferenza stampa da nuovo allenatore romanista, anche se poi a causa della necessità di fare risultato a dispetto dei santi non è mai ricorso al giovane centrocampista.

    Senza mai sollevare obiezioni, Pisilli si è messo a disposizione di DDR lavorando duramente nel ritiro svolto a Trigoria e si è messo in luce con alcune prestazioni più che positive nelle varie amichevoli disputate dai giallorossi in estate.

    Quella 2024/2025 deve essere la stagione in cui capire che direzione prendere: restare alla Roma e giocarsi le sue (seppur sparute) possibilità o andarsi a mettere alla prova da qualche altra parte. Magari facendo sorgere qualche rimpianto a Trigoria.

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