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Patric Lazio 2023-2024Getty Images

Il racconto di Patric: "Durante il Covid ho sofferto di ansia e depressione"

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La pandemia aveva spento l'interruttore di Patric.

A rivelarlo è lo stesso difensore della Lazio, che ha affrontato e superato un momento per nulla semplice.

Si parla di ansia, depressione, solitudine: nella conferenza stampa che ha preceduto la trasferta di Bologna, lo spagnolo si è aperto ai cronisti.

  • "ANSIA E DEPRESSIONE DURANTE IL COVID"

    "Venivo da una buona stagione, quella interrotta dal Covid, dove eravamo secondi - ha spiegato Patric - Non ho mai parlato di queste cose, ora ho l’opportunità di farlo".

    "Quando sono stato a casa da solo ho sofferto tanto: dal nulla ho iniziato ad avere problemi di ansia e depressione, tutto è diventato buio. Così ho cominciato a lavorare con un mental coach e con altri esperti".

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  • "LA MIA PEGGIOR STAGIONE ALLA LAZIO"

    I problemi psicologici fronteggiati da Patric, si sono tradotti anche in un calo di rendimento sul campo.

    "Per crescere ho dovuto vivere la mia peggior stagione alla Lazio, giocando sempre perché Luiz Felipe si era fatto male. Potevo mollare, ma non l'ho fatto. Adesso sono contento dell'uomo che sono diventato".

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  • "LA TESTA È LA COSA PIU' IMPORTANTE"

    "I difetti col tempo si possono migliorare, ma la cosa più importante è la mente - ha sottolineato il difensore biancoceleste - Da giovane troppo entusiasmo e troppa energia ti fanno sbagliare. La testa per me è stata fondamentale, mi sento più maturo. Sono contento di quello che sono riuscito a fare".

  • "DA BAMBINO A UOMO"

    Il periodo nero, unito alla crescita dentro e fuori dal campo negli anni laziali, consegna un altro Patric.

    "Al di là degli eventi positivi o negativi mi sento fiero, da bambino sono diventato uomo. Per questa maglia e questa città provo tante emozioni".

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