Un finale di campionato così, probabilmente, non lo immaginavano nemmeno i migliori registi.
Il Napoli a Parma non brilla, colleziona il secondo pareggio consecutivo dopo quello col Genoa, ma per effetto del 2-2 dell'Inter con la Lazio resta a +1 ed ora - a 90' dalla fine - ha lo Scudetto nelle proprie mani.
Se al 'Tardini' le emozioni avevano parzialmente latitato, ciò che succede al 96' è thrilling: Doveri prima assegna un rigore per un intervento di Lovik su Neres, poi - al termine di un check durato circa 5 minuti - lo controlla al VAR ed annulla la decisione a causa di un precedente fallo in attacco di Simeone. In casa azzurra, però, esplode comunque la gioia: la vittoria del tricolore, adesso, dipende solo e soltanto dagli uomini di Conte.
Un epilogo impensabile che ha incendiato un match non troppo vibrante, dove la squadra di Chivu (espulso nei convulsi istanti conclusivi insieme al collega salentino) ha ben arginato le fonti partenopee mettendoci agonismo e idee tattiche: palo di Anguissa dopo controllo elegante e sombrero, Meret e Suzuki (mostruoso il giapponese sulla punizione di McTominay) si sono superati in più d'una circostanza, Leoni ha annullato Lukaku, Politano con un tiro-cross ha accarezzato la traversa.
Al triplice fischio dell'arbitro di Roma è 0-0 e ciò consentirà al Napoli di tagliare il traguardo battendo il già salvo Cagliari, nell'ultima giornata, al 'Maradona'. Il Parma, invece, si mantiene a +2 sulla zona retrocessione e la trasferta di Bergamo sarà cruciale per la permanenza in Serie A.




