Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Claudio RanieriGetty Images

Parla Ranieri, tra Dybala e la possibile riconferma a Roma: "Non ci penso, ma non ci pensavo nemmeno quando ho lasciato Cagliari"

Pubblicità

Più dubbi che risposte certe: la situazione della Roma, che a metà stagione naviga a vista in campionato, si è già affidata alla bellezza di tre allenatori in pochi mesi e ne cerca già un altro per il prossimo anno, è questa.

Non è il massimo della vita, specialmente guardando a una classifica che continua a piangere. Ma Claudio Ranieri è stato chiamato anche per questo: per trovare qualche risposta in una stagione piena di domande.

Risposte che l'allenatore giallorosso, a tre giorni dal derby contro la Lazio, ha dato anche alla Gazzetta dello Sport uscita in edicola oggi. Da Dybala a Totti, passando per il proprio futuro, del resto, i temi di discussione non mancavano di certo.

  • IL DOPPIO RUOLO

    "Ci si organizza: da allenatore vedo i giocatori anche per chi verrà. Tutto e subito non si può, alcuni campioni bisogna anche crearseli. Sono convinto che i nostri giovani siano buoni. Ora se diventeranno campioni lo può dire solo un indovino, ma hanno le qualità per essere giocatori importanti".

  • Pubblicità
  • SU PELLEGRINI

    “È la questione che mi sta più a cuore. Lorenzo è un ragazzo meraviglioso e un professionista esemplare. Ma è un romano atipico, non esterna le emozioni, in questo siamo simili. Resta però uno dei migliori centrocampisti italiani, lui e Lampard mi hanno segnato tanti gol. Ora deve rimettere il sorriso, ma serve anche l’aiuto dei tifosi. Invece sembra che oramai sia stato condannato, che il pollice per lui sia verso. Se si riprenderà? Non lo so, lo spero…”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA QUESTIONE DYBALA

    “In generale non voglio gente non felice. Paulo è un campione: se lui vuole restare, deve restare. Il contratto? Non spetta a me, ma alla presidenza decidere se rinnovare o spalmare. A me tocca la valutazione tecnica e capire se può essere un giocatore valido per il nuovo allenatore. E questo Dybala lo è”.

  • UN RITORNO DI DE ROSSI

    "Se è vero che ho detto ai Friedkin: siete sicuri di non voler riprendere De Rossi? No, di Daniele non ho parlato, loro mi hanno detto che si sono lasciati in ottimi rapporti. E vero invece che su Dybala gli ho detto: “Se sta bene, deve giocare, non accetto intromissioni”. E non ci sono state”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL FUTURO IN PANCHINA

    "Gasperini e Allegri? Non dico niente, sono usciti diversi di nomi. Una telefonata ad Ancelotti? Queste sono leggende metropolitane, la verità è che non ho chiamato ancora nessuno…".

    Rimanere un altro anno? Non lo so, io vado di pancia e di cuore. Bisognerebbe vedere. Dentro di me ora ho questa missione, fare bene con la Roma ed aprire i miei orizzonti. Non ci penso ad un altro anno, ma non ci pensavo nemmeno quando ho lasciato Cagliari. Non avevo smesso perché mi sentissi scarico. Dentro di me il fuoco c’è sempre, ma volevo vedere il mondo".

  • SU TOTTI

    "Devo capire che cosa può e vuole fare Francesco, arriverà il giorno che glielo chiederò. Al Milan Maldini è stato preso in considerazione, ma ora c’è Ibra e non penso possano coesistere. Poi c’è Del Piero che può fare qualsiasi cosa. Noi attendiamo di capire da Francesco cosa vuole fare".

  • Pubblicità
    Pubblicità
0