Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Leandro Paredes Ivan JuricGetty/GOAL

Paredes sulla parentesi di Juric alla Roma: "Mi ha lasciato subito fuori, senza di lui avremmo potuto fare molto meglio"

Pubblicità

Tra Leandro Paredes e Ivan Juric, zero vibes.

Lo confessa e racconta alla 'Gazzetta dello Sport' il centrocampista argentino, riportato nel cuore del progetto Roma da Claudio Ranieri ma che col tecnico croato ha vissuto una fetta della stagione in salita.

Leo ammette le difficoltà avute durante la parentesi con l'ex Verona in panchina, mostrando gratitudine nei confronti dell'uomo con cui ha ritrovato campo e sorriso.

  • "JURIC MI HA LASCIATO SUBITO FUORI"

    "Perché non mi vedeva? Non lo so. Quando non gioco mi faccio sempre delle domande, ma non le giro all’allenatore. Vedevo e non capivo. Non solo io, anche i compagni o la gente fuori da Trigoria. Non è che ho perso il posto giocando, Juric mi ha lasciato fuori subito, da quando è arrivato. Una sua scelta. E l’ho rispettata".

  • Pubblicità
  • "CON LUI HO FATTO DI TUTTO PER TORNARE AL BOCA"

    "Ranieri è stato molto importante, mi ha fatto tornare a giocare. È vero, in quei due mesi con Juric ho fatto di tutto per tornare al Boca. E anche la Roma mi aveva detto che se le cose fossero continuate così, avrei potuto iniziare cercarmi un’altra squadra".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "RANIERI MI HA DATO FORZA"

    "Per me la fiducia di un allenatore è la cosa più importante. E in quel momento lì, con il mister appena arrivato, ne avevo davvero bisogno. Quelle parole mi hanno dato la forza di andare avanti".

  • "SENZA JURIC AVREMMO POTUTO FARE MOLTO MEGLIO"

    "Senza Juric dove potrebbe essere oggi la Roma? Questo non lo possiamo sapere, però sicuramente avremmo potuto fare molto meglio, perché la squadra è buona. E lo stiamo dimostrando ora".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "DE ROSSI GRANDE ALLENATORE"

    "Per me Daniele era un grande allenatore già quando giocava, figuriamoci dopo. Il suo addio ci è dispiaciuto, eravamo convinti di poter fare molto bene con lui. Ora, però, dobbiamo pensare al presente e goderci quello che stiamo facendo".

  • "VOLEVO RESTARE UN ALTRO ANNO"

    "Da quando sono arrivato qui mi sono subito attaccato a questa maglia. Io e la mia famiglia: due miei figli sono nati qui. È una piazza che amiamo tanto e sono felice di questo rinnovo: volevo stare qui un altro anno per raggiungere qualcosa di importante con la Roma prima, di tornare in Argentina".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "LA CLAUSOLA PRO-BOCA? CONTA IL RINNOVO"

    "La clausola in favore del Boca? Il fatto che ci sia o meno cambia poco. Conta la mia scelta, che è stata quella di rinnovare. Adesso penso solo a questo, poi quello che succederà lo vedremo più avanti...".

  • "IL BOCA MI FA VENIRE I BRIVIDI"

    "Il Boca per me è una passione. Ogni volta che parlo del Boca mi vengono i brividi, è qualcosa di particolare. Bisogna viverlo per saperlo, stare in curva o in campo. De Rossi ad esempio mi chiese subito del Boca, sono contento abbia esaudito il sogno di giocarci. Con lui ho sempre avuto un rapporto top, fu lui a dirmi che lo avrei fatto contento a giocare con la 16".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "PLAY GRAZIE A GIAMPAOLO"

    "Giampaolo è stato il primo a schierarmi lì, a fami capire che in quel ruolo sarei potuto diventare un giocatore forte. Non ci credevo, ma aveva ragione lui. Perché in quel ruolo ho raggiunto la nazionale, giocato con Psg, Juve e Roma e vinto dei titoli importanti".

0