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Papu Gomez MonzaGetty Images

Papu Gomez pronto a rientrare in campo dopo la squalifica: "Non guardavo più le partite, mi faceva male: ora ho una carica enorme, ringrazio il Padova e i suoi tifosi"

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Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli.

Papu Gómez si prepara a tornare in campo dopo due anni di squalifica che lo hanno tenuto lontano dai campi, ma nonostante tutto non ha ceduto all'idea di appendere gli scarpini al chiodo.

Vicino al suo debutto con la maglia del Padova, il classe 1988 argentino ha raccontato a Sky Sport: "Nei primi mesi cercavo di allenarmi da solo, ma piangevo ogni giorno: due anni lontano dal campo erano troppi. Ora non resta che indossare la maglia e tornare a giocare."

  • "NON MI ASPETTAVO TUTTO QUESTO AFFETTO: HO UNA CARICA ENORME"

    "Come sto? Sto bene, è molto emozionante. Una carica enorme. Tutto l’affetto che ho ricevuto in questi mesi non me l’aspettavo. Posso solo dire grazie al popolo padovano, non resta altro che vestire la maglia e scendere in campo."

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  • "NON GUARDAVO PIÙ LE PARTITE: PIANGEVO OGNI GIORNO"

    "Momento più brutto in questi due anni? Non guardavo nemmeno le partite, mi faceva male. I primi mesi provavo ad allenarmi da solo, ma piangevo ogni giorno perché i due anni erano troppi. Non sapevo cosa fare. Ho pensato: mi metto a studiare e faccio il corso allenatore o direttore sportivo, ma non potevo fare nemmeno quello."

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  • "DEVO RINGRAZIARE IN PARTICOLAR MODO 'EL TANQUE' DENIS"

    "Chi mi è stato vicino nel mondo del calcio? Mi viene in mente uno che quando eravamo in squadra insieme all'Atalanta non mi era nemmeno così vicino, ma negli ultimi anni mi è stato accanto, parlo del 'Tanque' Denis. Mi ha messo dentro il mondo del padel, mi ha aiutato tantissimo."

  • "NON SONO SORPRESO DALL'ESONERO DI TUDOR: ALLA JUVE CONTANO I RISULTATI"

    "Sorpreso dall’esonero di Tudor? Non tanto. La Juve non viene da un periodo positivo e non riesce a trovare la sua filosofia di gioco. Penso che in una big come la Juve i risultati comandano."

    E su Brambilla, che siederà in panchina nell'infrasettimanale contro l'Udinese: "Lo conosco bene perché allenava la Primavera dell’Atalanta e quando ho litigato con Gasperini mi sono andato ad allenare con i giovani e c’era lui come allenatore, mi ha trattato molto bene."

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