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Gian Piero Gasperini Atalanta MonzaGetty Images

Papà Inzaghi contro Gasperini: "I miei figli non sono polemici e non lanciano le bottigliette ai giornalisti"

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La prima settimana di maggio ha regalato gioie incommensurabili alla famiglia Inzaghi.

Prima la promozione in Serie A del Pisa di Pippo, poi il rocambolesco passaggio del turno dell'Inter di Simone contro il Barcellona in semifinale di Champions League.

Intervistato da La Repubblica, ha parlato papà Giancarlo, che ha deciso anche di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Gian Piero Gasperini, dopo l'episodio di Monza-Atalanta: "I miei figli mai una parole fuori posto, mica tirano le bottigliette ai giornalisti come fa qualcuno".

  • "SIMONE MI HA DETTO CHE È LA RIVINCITA DELL'ESPERIENZA"

    "Cosa mi ha detto Simone? Che è la rivincita dell’esperienza. L’Inter gli aveva proposto: ti prendiamo due ventenni e tu li fai crescere. Lui ha risposto: bravi, così se non vinco il primo anno mi mandate via”.

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  • "SIMONE È EMPATICO: I SUOI GIOCATORI LO ADORANO"

    "Perché Simone è speciale? Perché è empatico, e i suoi giocatori lo adorano anche quando gli grida dietro. Era così anche quando allenava gli Allievi della Lazio. E i suoi centravanti spaccano: Immobile vinse pure la Scarpa d’oro, per non dire di Lautaro”.

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  • "SIMONE HA GIÀ VINTO TUTTO: L'INTER HA GUADAGNATO 140 MILIONI GRAZIE A LUI"

    "Come andrà la finale di Champions? C’è chi mi dice: eh, quest’anno si può anche non vincere niente. E io rispondo: ma Simone ha già vinto tutto! Gli altri lo guardano in tv, mi sembra. E l’Inter ha appena guadagnato 140 milioni di euro con il mio ragazzo in panchina, 15 solo con l’incasso del Barcellona. Una partita del genere non ci sarà mai più".

  • "I MIEI FIGLI MAI POLEMICI: NON COME QUALCUNO..."

    "Anche Pippo è bravo? Lui allena il Pisa, senza offesa, mica l’Inter: dal 13° posto alla promozione in un anno. Che orgoglio smisurato per i miei bravi ragazzi, mai una polemica, mai una grana, mai una parola fuori posto. Così erano da calciatori, così sono da mister. Mica tirano le bottigliette addosso a voi giornalisti, loro, come fa qualcuno. Ma la Dea, la Dea qui, la Dea là…”.

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