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Croazia Italia Di CanioGetty Images

Paolo Di Canio contro Majer e Juranovic dopo Croazia-Italia: "Li picchio, li prendo per il collo"

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Paolo Di Canio, si sa, è uno che praticamente sempre dice quello che pensa. Così, senza troppi peli sulla lingua. Ed è soprattutto per questo che i suoi commenti, nelle vesti di opinionista Sky, sono spesso così divisivi.

Da Romelu Lukaku a Rafael Leão, passando per José Mourinho: sono tanti i personaggi del mondo del calcio presi di mira dall'ex attaccante di Lazio, Juventus, Milan e Napoli. Per svariati motivi.

Questa volta è toccato alla Croazia. O meglio: a due giocatori della Croazia. Ovvero Lovro Majer e Josip Juranovic, entrambi subentrati nel finale della gara pareggiata lunedì contro l'Italia ed entrambi, secondo Di Canio, colpevoli nell'azione del pareggio in extremis di Zaccagni.

  • "SE SONO DALIC LI PICCHIO"

    Di Canio stava analizzando al Club, programma post partita di Sky, quanto accaduto al Lipsia al minuto 98. E si è espresso in maniera colorita, come spesso fa, per puntare il dito contro i due, a suo dire troppo lenti nel recuperare la posizione sulla ripartenza di Calafiori.

    "Io se sono Dalic picchio Majer e Juranovic".

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  • "LI PRENDO PER IL COLLO"

    Di Canio, quindi, ha argomentato la propria esternazione:

    "Se tu vedi la corsa di ritorno, è tutta esterna da questa parte. Non stringono. Zaccagni qui fa una cosa bellissima, all'ultimo respiro, è un capolavoro. Ma io li picchio. Sono lì, due freschi, appena entrati, che solo quando c'è l'uno-due con Calafiori iniziano la corsa di ritorno, in linea con Calafiori. Invece dovevano recuperare la posizione il prima possibile stringendo, perché era finita la partita.

    Qui (Sky stava riproponendo l'azione del goal, ndr) la palla passa perché Juranovic non si abbassa e non stringe. Con due freschi, eh. Io ti picchio. Ogni tanto è successo negli spogliatoi: li prendo per il collo. Ogni tanto lo fanno gli allenatori, lo sappiamo".

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  • L'INTERVENTO DI DI BELLO

    A quel punto Leo Di Bello, il conduttore in studio, ha provato a smorzare i toni e a correggere il tiro delle parole di Di Canio:

    "Nooo, no. Li rimproveri, li rimproveri".

    Con l'ex attaccante che, a quel punto, ha rincarato la dose parlando di "senso di responsabilità". Quel senso di responsabilità che, a suo dire, è mancato a Majer e Juranovic.

  • UN GOAL FATALE

    Il disappunto di Di Canio è legato anche al fatto che la perla all'ottavo minuto di recupero di Zaccagni ha completamente ribaltato i destini del gruppo B. Non soltanto dal punto di vista dell'Italia, ma anche e soprattutto della Croazia.

    Se gli azzurri sono tornati al secondo posto, qualificandosi direttamente per i quarti di finale, i croati sono scivolati in terza posizione. E 24 ore più tardi, dopo i risultati delle partite del mercoledì, sono stati ufficialmente eliminati da Euro 2024 non potendo più entrare nemmeno nel novero delle migliori terze.

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