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Palladino FiorentinaGetty Images

Palladino a rischio esonero? Fiorentina-Lecce può essere decisiva, chi sarebbero i sostituti

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Guardate la stagione della Fiorentina: assomiglia a una continua serie di montagne russe. Prima una salita, poi una discesa, poi un'altra salita, poi un'altra discesa. Ovvero, quest'ultima quella di cui si è resa protagonista nelle ultime settimane la squadra di Raffaele Palladino.

I viola, che pure si erano rialzati battendo anche l'Inter nel recupero, sono ricascati in vecchi difetti. E hanno perso tre partite di fila, contro l'Inter stessa, il Como e il Verona. Domenica, al Bentegodi, hanno offerto una prestazione mediocre da un punto di vista generale e sono stati puniti negli ultimissimi minuti da Bernede.

E così alle porte c'è una partita che rischia di essere delicatissima: quella di venerdì contro il Lecce, primo anticipo della ventisettesima giornata di Serie A. Un impegno a cui i viola dovranno presentarsi senza Moise Kean, simbolo e massimo cannoniere della squadra. E che potrebbe anche rappresentare un primo crocevia della stagione.

  • PALLADINO A RISCHIO ESONERO?

    La sconfitta di Verona ha infuocato gli animi nell'ambiente. La tifoseria ribolle e la posizione di Palladino non è più salda come un tempo. Tanto che sì, in caso di nuovo risultato negativo contro il Lecce - peraltro demolito 6-0 all'andata al Via del Mare - la società si ritroverebbe giocoforza costretta a operare delle riflessioni.

    Normale che sia così, considerando il crollo del rendimento della Fiorentina: i viola hanno solo perso le ultime tre partite di campionato, distanziandosi dal quarto posto e dovendo guardarsi le spalle da Bologna e Milan.

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  • TUDOR, AQUILANI, SARRI: I SOSTITUTI

    I nomi per la possibile sostituzione di Palladino stanno già circolando. Si parla ad esempio di un ex come Alberto Aquilani, attualmente senza squadra, che ha indossato la maglia della Fiorentina dal 2012 al 2015 prima di tornare a Firenze come allenatore delle giovanili: con la Primavera ha vinto tre volte la Coppa Italia e due la Supercoppa Italiana.

    Altro profilo accostato alla Fiorentina è quello di Igor Tudor, pure lui senza squadra da quando la scorsa estate se n'è andato dalla Lazio. Il tecnico croato è stato avvicinato recentemente al Parma dopo l'esonero di Fabio Pecchia, prima che il club ducale decidesse di affidare la propria panchina a Cristian Chivu.

    Infine, ecco anche Maurizio Sarri. Un altro che non allena da un bel po': dal marzo del 2024, da quando cioè ha lasciato il posto proprio a Tudor. In un'intervista rilasciata qualche giorno fa al Corriere della Sera, l'ex allenatore del Napoli ha spiegato il motivo per cui non si è ancora rimesso in gioco in un'altra squadra, associandolo alla mancanza di una scintilla:

    "Cosa serve per procurarmi entusiasmo? Un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo".

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  • PALLADINO: "CON LA SOCIETÀ C'È GRANDE STIMA"

    Se prima di Verona-Fiorentina aveva smentito in maniera categorica le voci di presunte tensioni con il direttore sportivo Daniele Pradè, Palladino è tornato a parlare della propria situazione anche nella conferenza di presentazione della sfida contro il Lecce.

    "Le accuse nei miei confronti? Non leggo e non mi faccio toccare da certe cose. Dobbiamo contestualizzare tutto quello che è stato fatto in questi mesi: quest'anno è stata fatta una rivoluzione, una ricostruzione, in estate sono andati via 11 giocatori e 11 sono arrivati. A ottobre e novembre abbiamo fatto grandi cose. A gennaio 8 calciatori sono andati via e 5 sono arrivati, quindi altra mini-rivoluzione. Non è che arrivano nuovi calciatori, li metti dentro e tutto funziona. Ci vogliono tempo, lavoro, pazienza per inserirli. Delle difficoltà indubbiamente le stiamo riscontrando, però fino a 20 giorni fa avevamo vinto 3-0 con l'Inter e sembrava tutto rose e fiori. A me sembra che questo pessimismo sia esagerato. Negli ultimi 5 anni la Fiorentina non è mai stata sesta in classifica e non ha mai avuto questa difesa. È un peccato buttare via quello che è stato fatto e le cose positive che sono state fatte. Io so il lavoro che sto facendo".

    E sul rischio esonero: "Sono stato lasciato solo? Ma che solo, che sono stato a pranzo col direttore fino a mezz'ora fa? Che solo? Qua nessuno è solo, siamo tutti sulla stessa barca: non è che va male Palladino, vanno male tutti. Col direttore c'è un grande rapporto, di dialogo, di stima e anche di amicizia. Ve lo giuro, con la società c'è grande stima. Poi è ovvio, se i risultati non arrivano è giustissimo che venga criticato l'allenatore. La società fa le proprie valutazioni ed è giusto che lo faccia".

  • IL CROLLO RECENTE

    La Fiorentina non ha solo perso le ultime tre partite di campionato: dalla metà di dicembre a oggi la squadra di Palladino ha vinto appena tre volte in 13 partite contando anche la Conference League, oltre ad aver racimolato 11 punti nelle ultime 12 giornate.

    Un rendimento che riporta alla mente quello negativo di inizio stagione, in cui la Viola aveva impiegato diverse giornate prima di conquistare la sospirata prima vittoria. Allora la società aveva dato tempo e fiducia a Palladino: sarà così anche stavolta?

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