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Palestina squadra MondialiGetty

Palestina ai Mondiali 2026? O magari Iraq e Giordania? Ci saranno parecchie sorprese alla prossima Coppa del Mondo

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La Palestina alla Coppa del Mondo 2026, per la prima volta.

Inutile dire che un'impresa del genere avrebbe una valenza solo in minima parte sportiva, ma essenziale dal punto di vista dell'attenzione su quanto sta accadendo in patria negli ultimi decenni, non solo dall'autunno 2023 (oltre 40.000 palestinesi uccisi).

Si tratta di una possibilità? Sì, considerando il sistema di qualificazione ai Mondiali centro-nord americani e le ottime prestazioni della selezione guidata dal ct tunisino Daboub.

Oltre alla Palestina, però, la Coppa del Mondo in Canada, Stati Uniti e Messico, la prima a 48 squadre, potrebbe ospitare altre rappresentative per nulla abituate a giocare a così alti livelli, o comunque riuscite a confrontarsi con la Coppa del Mondo solamente una volta in decenni e decenni di competizione internazionale.

Pensiamo all'Iraq, all'Oman, alla Giordania. Non si tratta di nomi buttati lì a caso, ma bensì di rappresentative all'interno di un gruppo che assicura due posti nella fase finale del Mondiale 2026.

  • LA TERZA FASE DI QUALIFICAZIONE

    Se le qualificazioni europee per il Mondiale partiranno solamente nel 2025, al termine della prima fase di Nations League, quelle asiatiche (AFC) sono già arrivate alla terza. Le squadre presenti, nel numero di 18, sono divise in tre gironi.

    Ognu gruppo prevede che le prime due si qualifichino direttamente al Mondiale 2026 senza passare da playoff o spareggi ulteriori, mentre le terze accederanno ad una quarta fase in cui saranno disponibili altri due posti per il torneo previsto tra due anni in Messico, Canada e Stati Uniti.

    Se questo non bastasse, nella quinta fase le terze della quarta potranno accedere allo spareggio continentale, la cui vincente si sfiderà con la vincente dello spareggio intercontinentale, per l'ultimissimo posto disponibile.

    Insomma, le possibilità rispetto al passato sono aumentate, visto l'allargamento delle squadre asiatiche alla Coppa del Mondo 2026.

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  • IL GIRONE B DI QUALIFICAZIONE

    La maggior parte delle potenze asiatiche sono state inserite nel girone C: una tra Giappone, Arabia Saudita e Australia probabilmente giocare la quarta fase, mentre due (a meno di sorprese provenienti da Cina, Indonesia e Bahrain) giocheranno i Mondiali 2026.

    Questo ha portato ad un girone B decisamente equilibrato e che avrà sicuramente una sorpresa al Mondiale 2026. La Corea del Sud è la favorita per uno dei due posti per la Coppa del Mondo, ma dietro al team di Son è tutto aperto. Ed attenzione, la formazione di Seoul non è certo sicura di ottenere il primo posto.

    Ecco così che Palestina, Iraq, Oman, Kuwait e Giordania hanno un'occasione mai avuta prima: tutte possono andare ai Mondiali, con l'Iraq probabilmente più avanti rispetto alle avversarie. Almeno sulla carta.

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  • PRIME VOLTE E RITORNI

    I Mondiali 2026 rappresenterebbero una prima volta per Giordania, Palestina ed Oman, mentre l'Iraq ha avuto modo di giocare la Coppa del Mondo nel 1986, quattro anni dopo il Kuwait.

    L'Oman è la squadra andata più vicina alla Coppa del Mondo 2022, arrivando quarta nel girone finale (prime due in Qatar, dunque le due terze agli spareggi).

    Relativamente al girone A, l'Iran è in prima fila con gli Emirati Arabi Uniti, compagine in continua ascesa, ma occhio anche Corea del Nord, Kirghizistan e soprattutto Qatar, Campioni della Coppa d'Asia in carica ma deludenti (a dir poco) nel Mondiale casalingo) e soprattuto Ubzekistan, mina vagante degli ultimi anni.

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