Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Pagellone Scudetto Napoli 2024-2025 GFXGOAL

Il Pagellone Scudetto del Napoli: McTominay super, Lukaku e Politano da applausi, Anguissa, Buongiorno e Raspadori fondamentali

Pubblicità

Chi protagonista assoluto, chi fondamentale, chi prezioso, chi rinato dopo il flop dello scorso anno.

Il Napoli ha messo le mani sul quarto Scudetto della propria storia trascinato dai concetti e dalla leadership di Antonio Conte, capace di plasmare - come sempre avvenuto in carriera - la squadra a propria immagine e somiglianza.

Acquisti azzeccati, 'senatori' restaurati dall'arrivo del tecnico salentino, rinnovate certezze: il lavoro di chi ha guidato gli azzurri alla vittoria del titolo è tangibile, come confermato dalle sentenze emesse da un campionato sul quale spicca la griffe di due profili voluti fortemente dall'allenatore salentino: Scott McTominay e Romelu Lukaku.

Allo scozzese e al belga si unisce la maturità calcistica raggiunta da Matteo Politano, così come la sostanza e l'efficacia di Frank Anguissa e di Alessandro Buongiorno, la determinazione abbinata al talento di Giacomo Raspadori ed intelligenza tattica e velocità di pensiero del solito 'cervello' Stanislav Lobotka.

Inoltre, chi doveva dimostrare che quello della passata stagione aveva rappresentato un semplice incidente di percorso, lo ha fatto (vedi capitan Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani).

Ecco il Pagellone Scudetto del Napoli, coi voti attribuiti a ciascun calciatore della rosa. Anche a chi, come Khvicha Kvaratskhelia, è andato via a gennaio fornendo comunque un importante contributo nella prima metà di questo 2024/2025 tricolore.

  • Alex Meret NapoliGetty

    ALEX MERET 7

    Qualche sbavatura, ma soprattutto interventi importanti e spesso decisivi. La stagione di Meret si è rivelata in linea col rendimento offerto in questi anni trascorsi in azzurro, all'insegna di picchi e di alcuni passaggi a vuoto che hanno alimentato l'ormai eterno dibattito sul reale valore del portiere friulano. Il quale, ad ogni modo, gode della fiducia del club e dei compagni e - al netto di critiche e dubbi - continua a governare i pali del Napoli.

  • Pubblicità
  • Simone Scuffet NapoliGetty Images

    SIMONE SCUFFET 6,5

    Una sola presenza, ma che prestazione. Scuffet a Bologna si è ritrovato titolare all'improvviso causa forfait dell'ultim'ora di Meret, regalandosi una serata da protagonista che ha evitato il peggio al Napoli. Arrivato a gennaio nell'ambito dello scambio che ha portato Caprile al Cagliari, l'estremo difensore friulano si è rivelato un vice di tutto rispetto.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Nikita Contini NapoliGetty Images

    NIKITA CONTINI SV

    Professionalità e positività al servizio del gruppo. Contini, tornato alla base, è rimasto per coprire le spalle a Meret e al suo secondo: portiere che sarebbe titolare in più d'una squadra di Serie A, in questa rosa uno come lui può starci benissimo.

  • Caprile NapoliGetty Images

    ELIA CAPRILE 6

    Le 6 presenze in azzurro di Caprile sono state suddivise nei 2 gettoni in Coppa Italia e nei 4 in campionato, tra fine settembre e inizio ottobre, per sopperire all'infortunio di Meret. Per un profilo del suo calibro, giocare è un'ambizione legittima: ecco spiegato il passaggio al Cagliari a gennaio, dove Elia sta dimostrando tutto il proprio valore.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Di Lorenzo Napoli VeronaGetty Images

    GIOVANNI DI LORENZO 7,5

    Reazione da capitano. Questo viene da pensare analizzando la stagione di Di Lorenzo, precipitato insieme al resto dei compagni dopo il trionfo del 2022/2023 e capace di ribaltare gli scenari: da partente a pilastro ritrovato nel segno di Conte, che lo ha voluto con sé ad ogni costo ed è stato ripagato dalle prove tutta tecnica e abnegazione del terzino col vizio del goal e degli inserimenti.

  • Rrahmani Napoli 2025Getty Images

    AMIR RRAHMANI 7,5

    Il kosovaro è tornato ad alzare il muro. Conte lo ha definito "un robot", a riprova di quanto sia fondamentale la sua presenza nel cuore della difesa. Non solo chiusure ma anche capacità d'impostazione e letture preventive: Amir si è messo alle spalle il 2023/2024 da incubo sigillando nuovamente le retrovie azzurre.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Buongiorno NapoliGetty Images

    ALESSANDRO BUONGIORNO 8

    L'acquisto che serviva. Conte al suo arrivo ha subito lasciato intendere che per rilanciare il Napoli si sarebbe dovuti ripartire dalla difesa, riducendo drasticamente i goal al passivo: ebbene, il colpo Buongiorno ha alzato sensibilmente l'asticella nella retroguardia, consegnando a Rrahmani un nuovo partner di spessore dopo Kim.

  • Olivera NapoliGetty Images

    MATHIAS OLIVERA 7

    Olivera può essere considerato il prototipo del calciatore di Conte: 'soldato' al servizio del tecnico, l'uruguagio si è guadagnato fiducia e continuità tra chilometri percorsi, pragmatismo e una disponibilità tattica che nel finale di campionato lo ha visto spostarsi al centro della difesa.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Spinazzola 2-1Getty Images

    LEONARDO SPINAZZOLA 7

    Duttile, esperto, di gamba: non appena ritrovata la giusta forma Spinazzola ha scalato le gerarchie di Conte, rivelandosi un jolly della fascia cruciale nel momento in cui gli azzurri hanno dovuto tamponare l'emergenza infortuni. Terzino, ala, quinto, a destra, a sinistra: uno come Leo, in organico, lo vorrebbe qualsiasi allenatore.

  • Juan Jesus NapoliGetty Images

    JUAN JESUS 6,5

    Lo davano per finito, privo di motivazioni, al passo d'addio: Juan Jesus, invece, nel momento del bisogno ha risposto presente, zittendo le malelingue e ripagando il credito di Conte. Durante il primo infortunio di Buongiorno il brasiliano ha messo in campo tutta la propria esperienza, salvo poi farsi male e concludere anzitempo l'annata. Carisma e dedizione.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pasquale Mazzocchi Napoli 2024-2025Getty Images

    PASQUALE MAZZOCCHI 6,5

    Nei primi mesi Mazzocchi si è speso tra chances da titolare ed ingressi, poi - anche complice la risalita di Spinazzola - ha gradualmente perso terreno nelle idee di Conte. Il profeta in patria, ad ogni modo, per la squadra della sua città ha dato tutto, meritandosi i consensi del popolo partenopeo.

  • Rafa Marin NapoliGetty Images

    RAFA MARIN 5,5

    In estate l'acquisto di Marin ha generato curiosità: il centrale arrivato dal Real Madrid, invece, non è riuscito a lasciar traccia. Difficoltà d'inserimento nei meccanismi di Conte, impiego col contagocce e prestazioni non all'altezza delle attese nate attorno al suo ingaggio. Di occasioni per rifarsi, Rafa, siamo però certi che ne avrà.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Frank Anguissa Napoli 2024-2025Getty Images

    FRANK ANGUISSA 8

    Totem del centrocampo. Centimetri e muscoli sono garantiti dalla presenza del 99, che con Conte ha scoperto addirittura un inedito feeling con le porte avversarie: alla quantità Anguissa ha abbinato i goal, ribaltando il trend in picchiata derivante dalla scorsa disastrosa stagione. Imprescindibile anche stavolta, come per chiunque sia transitato in panchina durante i suoi anni azzurri.

  • Stanislav Lobotka Napoli 2024-2025Getty Images

    STANISLAV LOBOTKA 7,5

    L'annata di Lobotka non avrà raggiunto gli stessi standard di quella del terzo Scudetto, ma rimarcare la centralità dello slovacco nel progetto Napoli appare superfluo. Mente degli azzurri, anche con Conte il 68 ha rappresentato il pilastro attorno al quale far ruotare idee e tempi di gioco, forniti dal 'tu al pallone' dato dal regista laureatosi di nuovo campione d'Italia.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Napoli v Empoli - Serie AGetty Images Sport

    SCOTT MCTOMINAY 9

    Oh yes! McTominay si prende la palma di uomo Scudetto. Perché? Perché ha semplicemente fatto la differenza, abbinando la classe di chi è cresciuto ad Old Trafford ad uno strapotere fisico figlio del calcio inglese. Sostanza, goal, assist: Scott is the best.

  • Billy GilmourGetty Images Sport

    BILLY GILMOUR 7

    Impatto in naftalina, poi una graduale carburazione sfociata nell'exploit vissuto fuori ruolo. Gilmour, portato al Napoli per essere l'alter ego di Lobotka, con l'infortunio di Anguissa si è rivelato una mezzala di qualità che ha stupito. Lo scozzese ha alzato i giri del motore non appena gli è stato garantito il giusto spazio, adattandosi su una mattonella inedita e fornendo a Conte una doppia preziosissima opzione in termini di palleggio e dinamismo. Well done, Billy.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Billing Napoli InterGetty Images

    PHILIP BILLING 6

    Preso a gennaio per garantire risorse numeriche al centrocampo, Billing ha giocato poco e offerto giudizi contrastanti. Se il goal valso l'1-1 contro l'Inter ha rappresentato l'apice della sua esperienza a Napoli, il danese per il resto - dopo aver convinto nel debutto a Como - non è entrato col piglio giusto: ecco perché, in estate, le valutazioni sull'eventuale riscatto dal Bournemouth si arricchiscono di punti interrogativi.

  • Luis Hasa ItalyGetty Images

    LUIS HASA SV

    Pupillo di Manna, che durante il mercato invernale lo ha rivoluto con sé portandolo in azzurro dal Lecce, Hasa ad oggi resta un talento da scoprire. Le ottime referenze generate dalle prestazioni offerte tra Juve Next Gen e Under 21, ammesso che ce ne sarà la possibilità, andranno confermate in una realtà impegnativa come Napoli.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Matteo Politano NapoliGetty Images

    MATTEO POLITANO 8,5

    Maturo. La sintesi della stagione di Politano è questa. Da ala anarchica, nelle ultime stagioni, Matteo si è modellato e trasformato in un quasi tornante: la crescita tattica gli ha consentito di sorprendere anche Conte, con cui all'Inter non trovò spazio e che invece adesso lo reputa insostituibile. Tecnica, sacrificio, capacità di corsa rare: sullo Scudetto azzurro, la griffe del 21 spicca di diritto.

  • Lukaku Napoli Genoa Serie AGetty Images

    ROMELU LUKAKU 8,5

    Peso specifico. E non parliamo dei chili, piuttosto di quanto Romelu Lukaku si sia confermato il 9 perfetto per il calcio di Conte. Il belga, pur non offrendo più il dinamismo dei tempi migliori, con la sua presenza al centro dell'attacco ha rappresentato la boa in grado di fare a sportellate e aprire spazi per i compagni, sfruttando il fisico e una visione panoramica da cui sono scaturiti assist a valanga. Uniti ai goal, perché Big Rom ha buttato a terra il muro della doppia cifra in entrambe le voci. Dopo McTominay, a braccetto con Politano, sul podio tricolore c'è lui.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • NeresGOAL

    DAVID NERES 7

    Luce accesa, luce spenta, infortuni. Il 2024/2025 di Neres è stato da montagne russe: ingressi spaccapartite, maglie da titolare che hanno lasciato il segno, altre meno, poi i guai fisici a condizionare il primo anno sotto al Vesuvio del brasiliano. Che comunque, vista l'enorme dose di talento presente nelle proprie corde, va ritenuto presente e futuro di questa squadra.

  • Raspadori NapoliGetty Images

    GIACOMO RASPADORI 8

    Nella fase più delicata della rincorsa Scudetto, è spuntato Jack. Raspadori amuleto e risorsa, questo ha detto il campo e ciò dicono i numeri, con l'ex Sassuolo in grado di alleviare l'emergenza infortuni tra fine inverno e primavera e garantire a Conte un'arma offensiva su cui potersi poggiare. A ringraziare è anche Lukaku, ritrovatosi a duettare con un partner d'attacco passato dall'essere quasi partente a titolare.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Giovanni Simeone NapoliGetty Images

    GIOVANNI SIMEONE 6

    Talismano dai goal pesanti con Spalletti, alternativa poco sfruttata da Conte. Il Cholito aggiunge al proprio palmares un altro Scudetto, ma questo ha sicuramente un sapore diverso: al netto della gioia per il trionfo conseguito, la stagione dell'argentino non può ritenersi soddisfacente. Garra e dedizione alla causa non sono mai mancati, però a ciò va controbilanciato lo scarso minutaggio tradotto in numeri realizzativi poveri.

  • Ngonge Napoli PalermoGetty

    CYRIL NGONGE 5,5

    Le qualità del gioiello scovato dal Verona, in maglia azzurra, si sono soltanto intraviste. Ngonge ha gradualmente perso terreno, diventando il piano B da utilizzare nei finali per far tirare il fiato allo stremato Politano. Per garantirsi minuti il belga ha dovuto adattarsi ad un nuovo ruolo, che lo ha allontanato dalla porta e reso spesso impalpabile. A ciò, inoltre, si unisce un approccio mentale spesso e volentieri opaco: pur consapevoli del suo talento e di un contesto tattico che non lo favorisce, Cyril 'rimandato'.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Noah Okafor NapoliGetty Images

    NOAH OKAFOR SV

    Il sostituto di Kvaratskhelia giunto dal mercato, alla fine, è stato lui. Rimesso in sesto da Conte dal punto di vista fisico, lo svizzero però non ha praticamente mai trovato spazio: un paio di ingressi positivi, poi nulla più. Impossibile tirare le somme.

  • Khvicha Kvaratskhelia Napoli MOBILEGETTY

    KHVICHA KVARATSKHELIA 7

    Ebbene sì: Kvara può vantarsi di aver vinto due campionati in un'unica annata. Se al PSG in pochi mesi ha saputo ritagliarsi subito un ruolo di primo piano, ciò che ha lasciato il georgiano in azzurro in questo 2024/2025 culminato nell'addio al Napoli sono stati 5 goal e 3 assist in 17 partite, che hanno contribuito in maniera determinante al trionfo targato Antonio Conte. Anche Khvicha, dunque, va considerato campione d'Italia.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Michael Folorunsho NapoliGetty Images

    MICHAEL FOLORUNSHO SV

    Il feeling mai sbocciato con Conte lo ha portato a Firenze durante la finestra invernale, passando dal rinnovo estivo al ruolo di gregario ai margini del progetto: per Folorunsho pochi minuti in mezza stagione, ingiudicabile.

  • Alessio Zerbin NapoliGetty Images

    ALESSIO ZERBIN SV

    Qualche ingresso e mesi caratterizzati da una crescita tattica che, da gennaio in poi, lo hanno reso un titolarissimo del Venezia.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0