Pubblicità
Pubblicità
Osimhen NapoliGetty Images

Osimhen-Napoli, strappo ricucito? Tra screzi e goal, cosa succede ora

Pubblicità

Che Victor Osimhen non sia un giocatore come tutti gli altri per il Napoli, è testimoniato da un fatto: la decisione di Rudi Garcia, e della società, di convocarlo regolarmente per la sfida contro l'Udinese di mercoledì scorso, a poche ore dal tweet con cui Roberto Calenda, il suo agente, minacciava di adire le vie legali contro il club.

Non è stato un epilogo del tutto normale, considerando il caos social venutosi a creare nelle ore precedenti: il video su TikTok, l'uscita di Calenda, ma prima ancora anche la rabbia di Osimhen nei confronti di Garcia a Bologna, al momento della sostituzione con Giovanni Simeone.

Però no, Osimhen non è un giocatore come tutti gli altri per il Napoli. Si è ripresentato in campo come se nulla fosse accaduto, contro l'Udinese dal primo minuto e poi a partita in corso a Lecce. E in entrambi i casi ha segnato, aiutando i campioni d'Italia in carica a portarsi a casa altrettante goleade, utilissime per raddrizzare un avvio di campionato con più ombre che luci.

  • Lecce Napoli OsimhenGetty Images

    LA DIVERSITÀ DI OSIMHEN

    La diversità di Osimhen, in fondo, sta qui: nel mantenere la testa sul campo nonostante l'extracampo - e come poteva essere altrimenti? - avesse dominato le prime pagine per giorni e giorni. Il Napoli ha rischiato di perderlo in un momento delicatissimo, nel quale i risultati arrivavano a stento e proprio quando all'orizzonte si stava stagliando la figura del Real Madrid, di scena martedì al Maradona.

    Osimhen è ripartito, il Napoli è ripartito. "Siamo sulla strada giusta, sì", ha detto un sereno Garcia a DAZN dopo il 4-0 contro il Lecce. Rinfrancato dal risultato, da una difesa che subisce meno di prima, da una vetta che non è più così lontana. Ma anche dal feeling apparentemente ritrovato con il proprio simbolo offensivo.

  • Pubblicità
  • IL REAL ALL'ORIZZONTE

    "Osimhen in panchina? Normale turnover, giochiamo ogni tre giorni". Così Garcia, prima della partita del Via del Mare, ha giustificato la scelta di tenere inizialmente in panchina il nigeriano. Al suo posto è sceso in campo Simeone, che quasi è andato a segno. Ma Victor è un'altra cosa. Non rispetto al Cholito, ma nei confronti di quasi tutti gli altri attaccanti della Serie A.

    E ora c'è il Real Madrid. Fascino, storia, tre punti già importanti in palio per non complicarsi inutilmente la vita in un girone abbordabile. Osimhen giocherà, naturalmente, e questa volta lo farà dall'inizio.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Victor Osimhen Napoli 2023-24Getty

    TRA CONTRATTO E FUTURO

    Poi, certo, la questione sarà destinata a spostare il proprio raggio temporale un po' più in là. Non tanto a gennaio, quanto a giugno. Perché il contratto che lega Osimhen al Napoli scade nel 2025, ovvero tra appena due anni: in estate le parti hanno provato l'avvicinamento decisivo per il rinnovo annuale, ma alla fine non se n'è fatto nulla.

    Pensare che Osimhen possa lasciare il Napoli alla fine della stagione, oggi, è tutt'altro che utopia. Anche e soprattutto per quello che è accaduto martedì. Ma si tratta di un problema che va ad aggiungersi ad un altro problema, ovvero lo scenario di un ingresso dell'ex Lille nella prossima annata da potenziale parametro zero.

    Strappo ricucito, dunque? Dipende da cosa si intende. Sul campo, Osimhen gioca e segna come ha sempre fatto. Fuori, qualcosa ancora non torna. Ma il presente parla di un Real Madrid da affrontare a viso aperto e di uno Scudetto da tenere appiccicato sul petto: domani, invece, è un altro giorno. E si vedrà.

  • I NUMERI DI OSIMHEN COL NAPOLI

    • IN SERIE A: 90 presenze, 55 goal
    • IN CHAMPIONS LEAGUE: 7 partite, 5 goal
    • IN EUROPA LEAGUE: 8 partite, 4 goal
    • IN COPPA ITALIA: 4 partite, 0 goal
    • TOTALE: 109 presenze, 64 goal
  • Pubblicità
    Pubblicità
0