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Bologna OrsoliniGetty Images

Orsolini toglie pressione al Bologna: "Il Milan sta peggio di noi"

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Il Bologna può fare la storia, ma a patto che se la giochi con leggerezza.

Sembra questo il messaggio filtrato dalle parole di Riccardo Orsolini al 'Corriere della Sera', dove l'esterno offensivo rossoblù lancia i suoi in vista della finale di Coppa Italia col Milan tentando di allentare le ansie derivanti dal grande appuntamento.

Supersfida di mercoledì all'Olimpico a parte, il numero 7 traccia un bilancio della sua super stagione, sbandiera amore per i rossoblù anche in ottica futura e torna a parlare delle mancate convocazioni in Nazionale.

  • "IL MILAN STA PEGGIO DI NOI"

    "Abbiamo provato a fare tutto e abbiamo fatto bene: ora è fondamentale vincere la Coppa Italia e staccare il pass per l’Europa League. In questo il Milan sta peggio di noi".

    "Pressione? Io non la sento, ho il gusto di partecipare a un evento storico, da 51 anni che il Bologna non giocava una finale. E l’anno scorso la Champions che mancava da 60: in due anni abbiamo ucciso la storia".

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  • "L'ESODO DEI BOLOGNESI COME QUELLO PER IL PAPA"

    "Non ho mai giocato partite che contano davvero. Da una parte speri di vincere e sei un po’ teso, è una finale. Ci sarà un esodo, abbiamo spostato il Dall’Ara a Roma più che per lo spareggio-scudetto del 1964 con l’Inter: una roba che succede per il Papa. Poi vedrò il presidente Mattarella, è simpatico. Ricordo sotto il Covid quando si sistemava i capelli e fece quella battuta sul non poter andare dal barbiere".

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  • "SE GIOCHIAMO COME A SAN SIRO PRENDIAMO GLI SCHIAFFI"

    "Eravamo in vantaggio e pensavamo di gestire, il Milan non dava l’impressione di voler andare all’arrembaggio, gli abbiamo dato la scintilla che li ha riaccesi e noi ci siamo aperti come il burro. Se giochiamo così a Roma prendiamo gli schiaffi. Abbiamo capito cosa non dobbiamo fare. Favorita? Sulla carta loro a livello di nomi e blasone e poi sono il Milan. Le partite però vanno giocate e noi sappiamo cosa fare e, ora, cosa non fare".

  • Orsolini Venezia BolognaGetty Images

    "LA MIA MIGLIOR STAGIONE GRAZIE AL SORRISO"

    "Dei numeri sono felice: 13 reti in campionato e 2 in coppa, spero non sia finita qui perché ne servono altri. Mi rende ancora più felice aver trovato grande continuità. Ho raggiunto un livello di maturità tale per capire tante cose. È stata la miglior stagione perché vissuta con il sorriso: non sempre è successo".

    La fascia da capitano tolta? Non è stata una punizione. Io devo giocare senza pensieri o responsabilità, libero. Sono contento di averla avuta per primo in Champions, ma un capitano si vede in altro: sono un trascinatore, quella è appena un pezzo di stoffa".

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  • "CORSA CHAMPIONS? ORA DIPENDIAMO DAGLI ALTRI"

    "Quanto pesa la sconfitta per l'Europa? Tanto, ora sei costretto a fare calcoli e dipendi dagli altri. Adesso devi vincere le ultime due gare e sperare, non è una buona situazione, è molto peggiorata. Ma non siamo quelli visti a San Siro. Braccino? Non direi. Non è un calo fisico né paura o tensione, ogni tanto la nostra fiammella diventa fioca poi si riaccende: una spiegazione non c’è, è importante darsela in fretta".

  • "NAZIONALE? CHIEDETE AL CT"

    "Posso controllare quello che posso cambiare, sulle decisioni altrui non ho potere. Mi piacerebbe anche volare, ma l’uomo non vola. La domanda va fatta al ct".

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  • "IO E BOLOGNA CI SIAMO FUSI"

    "Ho 28 anni, un contratto fino al 2027, sono legato in un modo folle a Bologna, ci siamo fusi. Ho fatto 70 goal e mai una volta ho baciato il simbolo sulla maglia e non lo farò mai: non prometto, non mi piacciono le prese in giro. Al Bologna c’è tutto per restare in alto. La prossima Supercoppa in Arabia sarà un altro passo di crescita: il “Califfato dell’Orso”.

  • "MI PROSTITUIREI PER VENIRE A BOLOGNA"

    "Fossi un giocatore mi prostituirei per venire a Bologna. Si sta da dio. Ci vediamo a Roma, sarà un successo e da Orsetto voglio abbracciare tutti i tifosi".

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