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Okafor e non solo: gli altri svizzeri nella storia del Milan

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Il Milan ha ufficializzato il trasferimento di Noah Okafor, arrivato dal Salisburgo dopo 3 anni e mezzo in Austria.

Okafor, che vestirà la maglia numero 17 appena lasciata libera da Leao, che ha scelto la 10, è solo il quinto svizzero a giocare coi rossoneri.

Una storia non particolarmente di successo quella dei giocatori elvetici al Milan.

Vediamo però chi sono stati gli altri 4 che sono passati da Milanello prima di Okafor.

  • OSCAR JOSEPH GIGER

    Joseph Giger fu tra gli artefici dello Scudetto del 1906 del Milan: per il calciatore elvetico anche un goal nel preliminare contro l’US Milanese.

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  • ERNST WIDMER

    Arrivato al Milan insieme a Oscar Joseph Giger, Ernst Widmer ricopriva il ruolo di attaccante centrale.

    Tre reti nelle cavalcate nel 1906 e 1907 con i due scudetti consecutivi dei rossoneri.

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  • JOHANN VOGEL

    Vogel è stato curiosamente il primo svizzero nella storia del Milan. Curiosamente perché il centrocampista è arrivato in Italia nel 2005 dal PSV Eindhoven, in un club che in quel momento aveva 106 anni di storia e che non aveva mai avuto uno svizzero in rosa.

    In totale gioca 22 partite (14 in Serie A, 5 in Champions League e 3 in Coppa Italia). Non segna, non ha grandi picchi, ma non fa nemmeno prestazioni terribili.

    A fine anno viene mandato dal Milan al Betis Siviglia come parziale contropartita per arrivare a Ricardo Oliveira.

    Smette di giocare nel 2012. La sua ultima esperienza da allenatore è stata nella stagione 21-22, come selezionatore della Svizzera U17.

  • KURT LIES

    Kurt Lies fu uno dei fondatori del Milan nel 1899. Difensore e centrocampista e primo elvetico della storica del club, vinse il campionato italiano del 1901, togliendosi la soddisfazione anche di realizzare un goal.



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  • PHILIPPE SENDEROS

    Quella di Senderos è stata una delusione per i tifosi rossoneri. Arrivato nel 2008 in prestito con diritto di riscatto nella stessa finestra di mercato in cui il Milan prese Ronaldinho e fece tornare Shevchenko, l'ex Gunners sembrava destinato a un grande futuro.

    All'epoca aveva solo 23 anni e non aveva mal figurato in Premier.

    Eppure tanti infortuni e una stagione non esaltante lo hanno condizionato.

    Mise insieme 20 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa.

    Le cose non andarono come sperato e a fine anno lasciò i rossoneri, per tornare in Premier, di nuovo all'Arsenal, dove però non giocò mai.

    Ha lasciato il calcio nel 2019, a 34 anni.

  • ALFRED CARTIER

    Una sola presenza e un trofeo in bacheca, la Medaglia del Re. Alfred Cartierha partecipato al successo del Diavolo della competizione disputatasi tra il 1900 e il 1902 in onore di Umberto I di Savoia.

    Una sola apparizione per entrare nella storia del Milan.



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  • ALFRED BOSSHARD

    Tra i protagonisti degli Scudetti del 1906 e 1907 c'era anche Alfred Bosshard, centrocampista svizzero considerato tra i migliori nelle due fasi.

    Un elemento fondamentale nella doppietta in campo nazionale del Milan.

  • MATTIA DESOLE

    Svizzero del cantone italiano, Desole arriva alle giovanili del Milan nel 2010, dopo aver giocato in quelle dell'Inter. Non esordisce mai con la prima squadra. I rossoneri lo mandano in prestito tre volte a Foggia, Monza e Chiasso. In totale mette insieme una decina di presenze con queste tre squadre.

    Nel 2014 il Milan lo cede al Rapperswil-Jona, in Svizzera. Si ritira a luglio 2022, a soli 29 anni.

    È il fratellastro di Frank e Rolf Feltscher, passati in Italia rispettivamente a Lecce e Parma, anche loro senza lasciare traccia.

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  • HANS WALTER IMHOFF

    Hans Walter Imhoff fu colui che riuscì a segnare una tripletta al suo esordio dal primo minuto in una partita di campionato. A battere il record dell'attaccante del Milan, in rossonero dal 1906 al 1908, fu Giampaolo Pazzini del 2012.



  • HANS HEINRICH SUTER

    In prinicipio calciatore, poi arbitro e dirigente. Hans Heinrich Suter ha vissuto cinque stagioni con la maglia del Milan, dal 1900 al 1905, laureandosi campione d’Italia nel 1901.

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  • RICARDO RODRIGUEZ

    Altro svizzero, altra delusione: Ricardo Rodriguez arriva al Milan dal Wolfsburg nel 2017, nell'estate delle "cose formali" targata Mirabelli-Fassone.

    Gioca molto, ma non convince mai: solo un goal in campionato e 3 in Europa League nelle sue 93 presenze in rossonero in cui sembra un fantasma rispetto al giocatore polivalente che si era visto in Bundesliga.

    L'apice lo raggiunge nel suo ultimo anno in rossonero: Marco Giampaolo lo preferisce al neo acquisto Theo Hernandez nelle prime gare di campionato. Dopo l'esonero del "Maestro" e l'arrivo di Pioli viene mandato in prestito al PSV Eindhoven. A fine stagione firma col Torino, dove è ancora un titolare fisso tutto sommato di buon livello, ma ancora lontano dai fasti tedeschi.

  • PAUL ARNOLD WALTY

    La colonia elvetica agli albori del club rossonero era molto numerosa. Tra questi figura anche Paul Arnold Walty, mediano classe 1881 che militò nel Milan dal 1902 al 1904.



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