Avete visto un giocatore del Napoli indossare la 10 negli ultimi anni? O qualcuno del Milan con la 3? Ovviamente no, visto che entrambe sono state ritirate. Come tante altre: in segno di riconoscenza o dopo un tremendo lutto.
Getty/GOALLA 01 DI ROGERIO CENI
Il leggendario portiere goleador brasiliano ha indossato la 01 dal 2007 al 2015, al San Paolo. L'1 può essere ancora utilizzato, ma il 10 invertito no.
LA 3 DI FACCHETTI
LA Capitano e leggenda dell'Inter, nessuno ha più indossato più la numero 3 di Facchetti dopo la sua morte. L'ex nerazzurro e presidente dei meneghini ha vinto tutto negli anni '60 e '70 proprio con il tre sulle spalle.
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LA 3 DI MALDINI
C'è da ricordare cosa abbia significato e significhi Maldini, Paolo, per il Milan. No. Da fine anni '80, fino al ritiro nel 2009, ha quasi sempre indossato la maglia numero 3, con qualche eccezione. Ovviamente la società rossonera ha scelto di ritirare proprio quello. In realtà la 3 potrebbe essere indossata dai figli, ufficiosamente: Daniel ha però scelto altro, tenendo quella del padre in bacheca.
LA 4 DI ZANETTI
Per poco meno di vent'anni Zanetti è stato il trattore dell'Inter sulla fascia, indossando la maglia numero 4. Dopo il Triplete, gli Scudetti e il ruolo da leader silenzioso, la società nerazzurra ha ritirato la sua casacca simbolo.
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LA 4 DI BREDA
Sì, anche la Salernitana ha ritirato un numero: si tratta del 4 di Breda, centrocampista che per anni ha guidato il reparto dei campani. Dieci anni sono bastati per entrare nella leggenda.
LA 4 DI MIGNANI
Anche il Siena ha deciso di ringraziare eternamente un suo giocatore: Mignani, che ha avuto una storia simile a quella di Magnanelli. Dalla C1 alla Serie A, sempre in maglia bianconera.
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LA 6 DI SIGNORINI
Capitano leggendario del Genoa, Signorini è scomparso nel 2002 dopo una lunga malattia. I rossoblù decisero di ritirare immeditamente la sua casacca numero 6.
LA 6 DI BOBBY MOORE
Le nuove generazioni fuori dall'Inghilterra non sanno bene chi è Bobby Moore, capitano del West Ham e dell'Inghilterra Campione del Mondo. Quelle cresciute tifando gli Hammers non possono non conoscerlo: la 6 è intoccabile dalla sua morte, avvenuta nel 1993.
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LA 6 DI BARESI
Per qualcuno Baresi è il simbolo numero del Milan. Per altri Maldini. Perchè scegliere? Il gran capitano, sceso anche in Serie B con i rossoneri, si è ritirato a metà anni '90 dopo ave vinto tutto con la 6 indosso.
LA 6 DI LUCARELLI
Alessandro, fratello di Cristiano, è stato uno dei difensori più affidabili in Serie A. A lungo. Al Parma ha lasciato il ricordo migliore, tanto che il club ha deciso di eliminare la 6 dopo il suo ritiro.
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LA 7 DI ROSSI
Offerte da ogni dove, ma Marco Rossi è rimasto al Genoa: dal 2005 al 2013, anche in Europa League. Con il ritiro non ha salutato solo il centrocampita, ma anche la numero 7 rossoblù.
LA 8 DI POBORSKY
Il SK Dynamo České Budějovice non sarà certo la squdara ceca più conosciuta, ma una stella come Poborsky è cresciuta con i colori viola e nero, chiudendo la carriera proprio nel suo vecchio club. La 8 non può più indossarla nessuno.
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LA 9 DI SALA
La morte di Emiliano Sala è stata tra le notizie più tragiche del mondo del calcio negli ultimi anni. Il Nantes ha eliminato la maglia numero 9 dalle scelte dei nuovi giocatori da quel terribile 2019.
LA 10 DI BAGGIO
Mazzone allenatore, Guardiola alle spalle, il Codino brizzolato. A Brescia una delle pagine più nostalgiche: Baggio, il numero 10. Sotto chiave per sempre.
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LA 10 DI MARADONA
Chiedere il numero 10 al Napoli? Probabilmente il sacrilegio più grande nella storia del calcio, in ogni universo possibile. Impensabile.
L'11 DI RIVA
Ah, non è nato in Sardegna? No, Gigi Riva è di Leggiuno. Ma nessuno vuole ricordarlo: sardo acquisito. Massimo cannoniere dell'Italia e del Cagliari. Oltre la leggenda. Toccare l'11 dopo il ritiro del 2005? Non sia mai.
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LA 12 PER I TIFOSI
Il 12esimo uomo in campo. Decine di squadre in tutto il mondo hanno ritirato la maglia come omaggio ai propri fans: dalla Lazio al Flamengo, passando per il Bayern Monaco e il Monterrey.
LA 13 DI MERO
A 27 annni Vittorio Mero è morto, incidente stradale. Giocava nel Brescia, con la casacca numero 13: ritirato dopo la tragica scomparsa.
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LA 13 DI ASTORI
Legate nel ricordo di Astori, Cagliari e Fiorentina hanno ritirato la numero 13 dopo quel triste marzo 2018. Unite nel dolore, nel portare avanti la sua storia.
LA 14 DI PISANI
Federico Pisani aveva solamente 22 anni, giocava nell'Atalanta. Un incidente stradale ha gettato il calcio del 1997 nello sconforto. La sua numero 14 nerazzurra è stata ritirata.
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LA 14 DI CRUYFF
Dici Ajax e pensi Cruyff. Dici Cruyff e pensi alla 14. Per un giovane sarebbe troppo indossare la casacca olandese più conosciuta dell'ultimo secolo.
LA 17 DI LARSSON
Prima di Ibrahimovic, il numero uno svedese del nuovo millennio era Larsson. Non ha giocato poi così tanto all'Helsingborgs Idrottsförening, ma il suo numero 17 nel club è comunque solo un ricordo.
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LA 22 DI BELLINGHAM
Caso particolare quello di Bellingham, 19enne del Borussia Dortmund: la sua vecchia 22 indossata al Birmingham non è più utilizzabile in virtù del suo record di precocità.
LA 23 DI FOE'
La sua vita si è spenta in campo, nel 2003. Giocava per il Camerun e per il Manchester City: i Citizens non permettono più a nessuno di indossare la 23 di Foè.
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LA 24 DI KOBE BRYANT
Non un calciatore, ma comunque una leggenda omaggiata da un club calcistico. L'AEL, compagine greca, ha ritirato il 24 per ricordare Kobe.
LA 25 DI MOROSINI
Il ricordo di quel giorno è ancora difficile da metabolizzare. Livorno e Vicenza hanno ritirato la maglia numero 25 di Morosini, per sempre.
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LA 27 DI GALLI
Figlio dell'ex portiere Giovanni, Niccolò Galli alli è morto nel 2001: aveva solamente 17 anni, militava nelle giovanili del Bologna ed aveva appena eosrdito in prima squadra. La sua 27 non è più utilizzabile.
LA 30 DI MAYELE'
Ex del Cagliari, Mayelè è scomparso per un incidente stradale quando militava nel Chievo. I gialloblù hanno deciso di ritirare la sua 30 in seguito alla sua morte.
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LA 33 DI SRNA
Visto brevemente anche in Italia con il Cagliari, Srna è stato il simbolo dello Shakhtar Donetsk. La 33, dopo 15 anni, è stata abbandonata.
LA 41 DI SULLO
C'è stato un tempo in cui il Messina giocava in Serie A. Sullo era il suo centrocampista tuttofare: sei anni sono bastati per ritirare la maglia numero 41.
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LA 84 DI MARCELINHO
Marcelo Nascimento da Costa è uno dei Marcelinho che hanno raggiunto un discreto successo nel calcio. Nato in Brasile, è stato naturalizzato per giocare con la Bulgaria dopo i dieci anni da sogno con il Ludogorets. La 84 rimarrà per sempre ferma.
LA 99 DI WRIGHT-PHILLIPS
In patria non ha mai avuto grande fortuna, ma in MLS è diventato eterno: Bradley, fratello di Shaun, h asegnato più di cento reti con i New York Red Bulls. Ciao ciao alla 99.
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