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Dan Ndoye Suiza Eurocopa 2024Getty

Non segnava mai, ora ci ha preso gusto: Ndoye attrae Inter e Juventus e avvisa l'Italia

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Quando Dan Ndoye ha visto il pallone recapitatogli dal compagno di club Remo Freuler infilarsi sotto la traversa della porta della Germania, probabilmente ci ha messo un attimo per realizzare che sì, era tutto vero. Perché non si parla di uno esattamente abituato a bucare i portieri avversari.

Ndoye non segnava mai, fino a qualche tempo fa. E ora ci ha preso gusto. Uno dei protagonisti di Germania-Svizzera, la partita che gli elvetici hanno sognato fino all'ultimo di portare a casa assieme al primato del gruppo A, è stato lui. Il tedesco Fullkrug ha fatto il guastafeste in extremis, ma intanto l'esterno bolognese lo zampino lo ha lasciato.

Che sia il suo momento, poi, è testimoniato da diversi aspetti: le settimane di gloria col Bologna e a livello personale, l'interesse delle grandi italiane, un ruolo centrale anche nella Svizzera. E occhio, perché agli ottavi di finale potremmo anche ritrovarcelo di fronte.

  • DAL DIGIUNO ALLA GLORIA

    Ndoye, fino a qualche tempo fa, non segnava mai. O quasi: in Coppa Italia sì, contro l'Inter, nella notte dell'eliminazione nerazzurra prima di Natale, ma in campionato no, neppure una volta.

    Poi, d'incanto, l'esterno del Bologna si è sbloccato anche in Serie A: lo scorso 11 maggio ha aperto lui le marcature contro il Napoli, superando Meret di testa nel 2-0 esterno che, 24 ore dopo, sarebbe valso ai rossoblù la matematica qualificazione in Champions League.

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  • LA PRIMA VOLTA IN NAZIONALE

    Poco più di un mese più tardi, Ndoye ha scoperto un'altra nuova sensazione: quella di andare a segno in nazionale. C'è riuscito per la prima volta alla quattordicesima presenza, su assist, ironia della sorte, di un compagno al Bologna: Freuler.

    "Sono felice per questo primo goal in nazionale, l'ho cercato ed è arrivato oggi. Sono felice che sia arrivato contro la Germania - ha detto Ndoye alla RSI al termine dell'incontro - Oggi abbiamo fatto una grandissima partita e dovremo ripetere una prestazione di questo livello anche per gli ottavi di finale".

    La Svizzera ha sognato grazie a lui, ci ha creduto fino agli ultimi secondi, poi è crollata nel finale: pareggio di Fullkrug e 1-1.

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  • DALL'INTER ALLA JUVENTUS

    In occasione della seconda partita del girone, pareggiata per 1-1 contro la Scozia, in tribuna era presente Dario Baccin, vice ds dell'Inter. Obiettivo della missione: osservare da vicino proprio Ndoye.

    "Il calcio va molto veloce: un giorno sei molto in alto e un giorno sei in basso. Voglio continuare a giocare così e rimanere concentrato sull'Europeo con la Svizzera", ha detto l'ex Basilea dopo la gara contro la Germania, quando i giornalisti elvetici gli hanno chiesto proprio dell'interesse nerazzurro.

    Anche la Juventus è stata avvicinata a Ndoye. Normale: ora la guida Thiago Motta, il suo ex allenatore. Ma il Bologna ha deciso di non fare sconti: per portare via lo svizzero servono 25 milioni.

  • PERICOLO PER L'ITALIA?

    Ndoye e l'Italia come una cosa sola, insomma. Ma occhio, perché l'ala rossoblù potremmo trovarcela di fronte tra pochi giorni: se gli azzurri non perderanno contro la Croazia questa sera, chiuderanno al secondo posto e agli ottavi di finale affronteranno proprio la Svizzera.

    È la Svizzera di Sommer, di Ricardo Rodriguez, di Aebischer, di Freuler. Di tanti elementi della Serie A. E di Ndoye. Che ora, dopo aver imparato a segnare, si propone come pericolo vero anche per Gigio Donnarumma.

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