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El Bilal Touré Monza AtalantaGetty Images

"Non posso aspettarlo": ma ora El Bilal Touré si è guadagnato la fiducia di Gasperini

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Il turnover, d'accordo. Però più di qualcuno si è sorpreso lo stesso alla lettura della formazione ufficiale dell'Atalanta, a un'ora circa dal posticipo di Monza: in attacco compariva il nome di El Bilal Touré, in pratica l'ultima scelta dell'attacco orobico.

Gasperini ha rimescolato le carte, e come dargli torto: pochissimi giorni fa c'è stata l'impresa col Liverpool, alle porte la Fiorentina per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, quindi il campionato, di nuovo l'Europa League per le semifinali, eccetera eccetera. Una maratona continua. E così, spazio anche a chi fin qui ha giocato pochissimo.

E il bello è che Touré si è fatto trovare pronto. Lui ha aperto lui l'azione del raddoppio, lui l'ha conclusa: perfetto il dai e vai con Lookman, che ha pescato perfettamente il compagno in area come aveva fatto nel primo tempo con De Ketelaere, guardando entrambi battere Di Gregorio.

  • DECISIVO

    Quell'interno destro piazzato sotto l'incrocio della porta monzese, e proprio sotto la curva occupata dai tifosi dell'Atalanta, ha il sapore della riscossa per Touré. Ancor più della rete realizzata in casa del Genoa a febbraio: in quell'occasione la partita era già chiusa, la Dea conduceva 3-1 a Marassi, e quel guizzo finale del maliano, arrivato addirittura al tredicesimo minuto di recupero, era servito più che altro per rinvigorire una fiducia individuale venuta meno

    Stavolta no, stavolta Touré è stato decisivo davvero. L'Atalanta ha battuto 2-1 il Monza, ha rischiato di farsi riprendere dallo scatenato Maldini, e senza la gemma dell'ex Almeria chissà cosa sarebbe potuto accadere.

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  • I DUBBI DI GASPERINI

    Touré è sembrato in palla allo U-Power Stadium. Tonico, convinto dei propri mezzi e delle proprie possibilità. Insomma, non è sceso in campo solo nell'ottica di un mero turnover: Gasperini ha scelto lui perché certo che potesse dare una mano concreta, come del resto è avvenuto.

    Il Gasp ha così deciso di lasciar da parte per una volta i dubbi che lo attanagliavano da mesi. Dubbi che lo stesso allenatore esprimeva in conferenza stampa un mese e mezzo fa circa, quando l'argomento si spostava sul mancato utilizzo di Touré.

    "Non è facile, perché in questo momento davanti ho tanti giocatori che stanno facendo bene e lui sta giocando solamente degli spezzoni di partita. Ma questo non è più il momento per aspettare un giocatore. C'è Scamacca, c'è De Ketelaere, è arrivato Lookman (dalla Coppa d'Africa, ndr), c'è anche Miranchuk che sta facendo cose molto buone. Lui ha bisogno di trovare un po' di continuità e di giocare, ma in questo momento non è facile concedergli più minutaggio".

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  • Lookman El Bilal Touré Monza AtalantaGetty Images

    "PARTITA OTTIMA"

    Il discorso è cambiato radicalmente dopo il 90', quando Gasperini si è ripresentato in conferenza e, di nuovo, una delle domande a cui ha dovuto rispondere ha riguardato proprio Touré.

    "Per me ha giocato una partita ottima, ha tenuto i 90 minuti. Sono contento per lui, questi giocatori a volte non li vedi in allenamento perché sono animali da partita. Quella di stasera era la gara giusta per metterlo in campo dal primo minuto: ha colto l'opportunità".

  • E ORA?

    Touré, insomma, c'è. E ha intenzione di dare una mano all'Atalanta in un intasatissimo finale di stagione. Che sia un giocatore vero, nessun dubbio: lo ha fatto intravedere nelle poche occasioni in cui si è visto in campo. Anche a Lisbona contro lo Sporting, in cui si è visto annullare un gran goal in rovesciata per un precedente fuorigioco.

    A frenarlo è stato il grave infortunio che lo ha colpito appena ha messo piede a Bergamo. Senza quel contrattempo, chissà. Ma il passato è il passato e il futuro è il futuro: El Bilal non è un titolare, ha davanti a sé Scamacca, deve recuperare terreno anche sugli altri concorrenti dell'attacco. Ma intanto ha recuperato la fiducia di Gasperini. E non è poco.

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