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Neres Udinese NapoliGetty Images

Neres boom, a Udine fa il Kvaratskhelia e Conte avverte il Napoli: "Un monito per tutti"

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Come se la caverà il Napoli senza Khvicha Kvaratskhelia? Ammettiamolo: prima della gara che il Napoli avrebbe dovuto disputare a Udine, nel secondo anticipo del sabato, l'abbiamo pensato un po' tutti.

Il dubbio era anche un altro, legato al nome del sostituto. Sulle spalle e nei piedi, la responsabilità di non far rimpiangere il miglior giocatore della squadra. Con un chiaro favorito rispetto ai Raspadori e ai Ngonge: David Neres.

Alla fine, contro l'Udinese ha giocato proprio lui: l'alter ego di Kvaratskhelia, come lo ha sempre definito Conte, nonostante il piede preferito sia opposto rispetto a quello del georgiano. E i risultati sono stati eccellenti.

  • LA PARTITA DI NERES

    Neres è stato posizionato da Conte sulla fascia sinistra del tridente, con Politano mantenuto sulla corsia opposta. Ironia della sorte, all'inizio della stagione i due venivano da molti considerati concorrenti sulla destra, prima che l'ex interista si confermasse in pole nelle gerarchie del tecnico.

    Di altissimo livello la prestazione dell'ex giocatore di Ajax, Shakhtar e Benfica. Che sì, nel primo tempo sullo 0-0 ha gettato al vento una chiarissima occasione sparacchiando a lato al volo davanti a Sava, ma ha saputo resettare e diventare un pericolo costante per la difesa dell'Udinese. Tra accelerate, incursioni, tentativi costanti di spaccare in due una partita complicatissima.

    Alla fine Neres ci è riuscito. Anche se in un modo strano. Bellissima serpentina centrale fino a portarsi in area, primo destro respinto e secondo un po' sparacchiato che ha però ingannato Giannetti, goffo nel gettarsi la palla nella propria porta. La partita, in pratica, il Napoli l'ha vinta lì.

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  • CONTE: "UN MONITO PER TUTTI"

    Conte, intervenuto in conferenza stampa dopo la gara contro l'Udinese, ha parlato anche di Neres e del modo in cui il brasiliano, peraltro già tra i meno negativi in Coppa Italia contro la Lazio, sta riuscendo a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa.

    "David meritava una maglia da titolare. E questo deve essere un monito per tutti quanti: è importante avere dei giocatori che quando vengono chiamati rispondono presente. È un ragazzo che per cinque mesi e mezzo si è allenato veramente tanto ed è migliorato dal punto di vista fisico, difensivo, è entrato nei meccanismi di squadra, sia con che senza palla. Lancia sicuramente un bel messaggio a tutti quanti: giocherà chi sta meglio".

    E sulla possibile coesistenza con Kvaratskhelia, quindi con Neres a destra:

    "Perché non insieme a Politano? Non ci sono cose scontate nella vita, tantomeno in questo Napoli. Chi sta meglio giocherà. C'è la possibilità di giocare per tutti, ma c'è anche la possibilità di sedersi in panchina per tutti".

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  • "SONO PRONTO PER QUELLO CHE VERRÀ"

    Lo stesso Neres aveva già espresso la propria contentezza a DAZN:

    "Sono felice per essere riuscito ad aiutare la squadra a raggiungere la vittoria. Nel primo tempo potevamo fare meglio, io compreso, ma l'importante sono i tre punti. Non so se questa partita possa essere una svolta nella mia stagione, ma io sono pronto per quello che verrà. Tento di rimanere con i piedi per terra e continuo ad allenarmi".

  • CHE NUMERI

    Neres è sceso in campo in 16 occasioni fino a questo momento: 14 partite le ha disputate in campionato, altre due in Coppa Italia. Escludendo la coppa, solo due volte Conte lo ha scelto nell'undici base: contro il Lecce e, appunto, l'Udinese.

    I numeri dell'ex Benfica dal momento del suo arrivo in Serie A sono eccellenti: non tanto nel numero di goal complessivi (due), quanto in quello degli assist, ben cinque. Nel conto non è compresa la prodezza personale che ha regalato al Napoli il vantaggio. Il motivo è chiaro: formalmente non si tratta di un suo goal, bensì di autorete di Giannetti.

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  • MESSAGGIO CHIARO

    Tornando alle parole di Conte, il messaggio ai calciatori della propria rosa è chiarissimo: nessuno ha il posto assicurato. Nemmeno Kvaratskhelia, nonostante la classe e le potenzialità del georgiano siano evidentemente superiori a quelle di tutti i compagni di squadra.

    Neres, intanto, la propria occasione l'ha sfruttata. E ora aspetta di capire se tra una settimana potrà fare il bis: se Kvara non recupererà in tempo per il Genoa, al Ferraris toccherà a lui. Sempre che Conte non dia seguito al proprio diktat confermandolo a prescindere, s'intende.

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