Il Napoli vince, ma che fatica contro il Verona. A decidere la sfida è una magia di Khvicha Kvaratskhelia, che timbra il 2-1 e fa il paio col provvisorio pari giunto grazie ad un autogoal di Dawidowicz su tiro di Ngonge dopo il vantaggio Hellas firmato da Coppola.
Prestazione a due volti quella degli azzurri, che regalano un primo tempo propositivo e di buona intensità dove a negare il goal agli uomini di Mazzarri è soltanto un super Montipò.
Discorso diverso nella ripresa, in cui il Verona unisce ordine tattico a voglia di provarci e sfrutta il blackout dei campioni d'Italia, che soffrono e vanno sotto per merito del difensore di Baroni.
I cambi, con Lindstrom e Ngonge, ravvivano la manovra offensiva del Napoli che su un'iniziativa confezionata dal danese e dal belga rimettono in piedi il match, trovando poi nella gemma di Kvara nel finale il goal del successo con cui ricandidarsi prepotentemente nella corsa Champions e far esplodere il 'Maradona'.
Per l'Hellas, protagonista di un'ottima prova, rimpianti ed una classifica che resta complicata.




