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Napoli delusoGetty Images

Napoli risucchiato in classifica, bis Scudetto sempre più lontano e ora rischia anche la zona Champions: Juventus e Como in ascesa

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La sconfitta di Torino scrive probabilmente la parola fine alla corsa Scudetto del Napoli.

Il distacco dall'Inter capolista è infatti salito a nove punti, forse troppi considerato lo stato di forma dei nerazzurri ma soprattutto quello attuale della squadra di Conte.

Gli infortuni in serie hanno fiaccato il Napoli, apparso spento anche nei suoi uomini migliori: da McTominay e Hojlund, tutti costretti agli straordinari dalla grande emergenza.

Tanto che adesso più che guardare davanti Conte pensa a coprirsi le spalle da chi sta velocemente risalendo la classifica.

  • Napoli Parma Serie AGetty Images

    LA FRENATA DEL NAPOLI

    Dopo le due vittorie consecutive in trasferta contro Cremonese e Lazio a cavallo di Capodanno, il Napoli ha pesantemente frenato.

    Pesano soprattutto i pareggi casalinghi contro Verona e Parma, squadre sulla carta nettamente inferiori anche ai campioni d'Italia in emergenza.

    In mezzo c'era stato il bel 2-2 di San Siro quando una doppietta del solito McTominay aveva permesso a Conte di restare aggrappato all'Inter.

    Quindi sono arrivati la sofferta vittoria contro il Sassuolo e un altro deludente pareggio, stavolta in Champions League, a Copenaghen. 

    Nelle ultime cinque giornate di campionato, insomma, il Napoli ha raccolto appena sei punti. Una media da salvezza più che da Scudetto.

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  • SCUDETTO LONTANO, OCCHIO AL CALENDARIO

    Ad oggi immaginare un Napoli che si conferma campione d'Italia al termine del campionato appare molto difficile.

    Il distacco dall'Inter capolista è salito a nove punti, mentre anche il Milan ha guadagnato un altro punto grazie al pareggio ottenuto sul campo della Roma.

    Ma soprattutto preoccupa lo stato di forma della squadra di Conte che tra le prime sette in classifica sembra quella in maggiore difficoltà.

    E occhio al calendario: dopo la decisiva sfida di Champions League contro il Chelsea, al 'Maradona' arriva la Fiorentina che cerca punti salvezza.

    Quindi trasferta contro il Genoa di De Rossi, Roma in casa e Atalanta fuori. Il rischio di continuare a scendere in classifica, insomma, è altissimo.

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  • FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-NAPOLIAFP

    A RISCHIO ANCHE LA ZONA CHAMPIONS?

    Di certo, ad oggi, il Napoli è molto più vicino al sesto posto piuttosto che al primo.

    E che il rischio di restare addirittura fuori dalla zona Champions ci sia lo ha confermato lo stesso Antonio Conte dopo la sconfitta contro la Juventus.

    Il tecnico ha risposto in modo piuttosto stizzito a 'Sky Sport' alla domanda su un Napoli ancora in corsa per lo Scudetto: "Ma questa è una domanda assurda, scusatemi eh. Mancano ancora 16 partite e ci sono tanti obiettivi da poter centrare, come la zona Champions, l’Europa League o la Conference. O puoi anche restare fuori dall’Europa. Se scendi dalla barca rischi di restare fuori da tutto. Noi stiamo lì per cercare di fare del nostro meglio e mantenere il miglior atteggiamento possibile".

    Conte, d'altronde, sa bene come mollare adesso potrebbe compromettere l'intera stagione ma anche la prossima. Da qui il tentativo di tenere altissima la concentrazione del gruppo.

  • INFORTUNI E MERCATO: I PROBLEMI DEL NAPOLI

    Ma cosa ha portato al crollo del Napoli? Quali sono i principali problemi della squadra di Conte?

    La lunghissima serie di infortuni ha sicuramente falcidiato i campioni d'Italia che attualmente non possono disporre tra gli altri di De Bruyne, Rrahmani, Anguissa, Neres e Politano. Solo per citarne alcuni.

    Va però anche detto che alcune scelte operate sul mercato estivo non hanno pagato. Lang e Lucca, ad esempio, sono stati bocciati dopo pochi mesi da Conte e già ceduti altrove.

    Ma anche Beukema fatica a trovare spazio con regolarità nell'undici titolare e lo stesso vale per Gutierrez. Di fatto il solo Hojlund, anche per motivi di forza maggiore, ad oggi è un titolare tra i nuovi.

    Ecco perché Manna sta cercando di regalare a Conte qualche altro rinforzo. Il solo Giovane, seppure promettente, potrebbe non bastare.

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