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Rudi Garcia Giacomo Raspadori Matteo Politano Genoa Napoli 16092023Getty/GOAL

Napoli lungo e confuso: Garcia salvato dai cambi

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Sette punti sui 12 disponibili e diversi interrogativi. Il pari strappato in rimonta al 'Ferraris' aumenta i rebus sul nuovo Napoli targato Rudi Garcia: contro il Genoa, a salvare gli azzurri sono stati solo gli ingressi dalla panchina.

Già, perchè per oltre un'ora - come ammesso dallo stesso tecnico francese - i campioni d'Italia sono apparsi sbiaditi e poco organizzati.

Un po' i difetti evidenziati, seppur a tratti e non in maniera continuativa, contro Frosinone e Lazio.

  • Matteo Politano Giacomo Raspadori Genoa NapoliGetty Images

    PANCHINA SALVA-RUDI

    Come detto, il più classico del coniglio dal cilindro Garcia lo ha tirato fuori dalla panchina. Anzi, ben due. Giacomo Raspadori e Matteo Politano, subentrati rispettivamente ad Anguissa ed Elmas (bene anche Cajuste), con due prodezze hanno squarciato il cielo di Marassi trascinando il Napoli da 0-2 a 2-2.

    Rabbia e talento nel tiro di Jack, potenza e coordinazione in quello del numero 21: un doppio squillo che però, come detto, non cancella i nei di questo Napoli.

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  • Genoa Napoli 16092023Getty Images

    SQUADRA LUNGA E CONFUSA

    Ciò che balza maggiormente all'occhio, sono i metri di campo tra un reparto e l'altro: squadra poco compatta sia nel pressing che quando c'è da coprire, che concede agevoli ripartenze agli avversari senza riuscire a tamponare in blocco.

    A ciò si uniscono trame poco lineari, frutto più di sortite isolate che di iniziative concertate a dovere.

    Una sorta di confusione certificata dal cambio modulo, diventato dopo nemmeno 60' un 4-2-3-1 iper-offensivo nel (seppur legittimo) disperato tentativo di rimettere in piedi il punteggio, dalla 'strana' sostituzione Zerbin-Kvaratskhelia o dai mancati ingressi di Lindstrom e Simeone.

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  • Victor Osimhen Genoa NapoliGetty Images

    OSIMHEN ISOLATO

    Ne vien fuori che Osimhen predica nel deserto a dispetto di uno schema di partenza, il 4-3-3, manna dal cielo per qualunque centravanti. Il nigeriano risulta scollegato da mediana ed esterni offensivi, spesso si ritrova a fare a sportellate con 2/3 avversari e deve lottare su palloni lunghi pressochè impossibili da gestire.

  • Khvicha Kvaratskhelia Genoa NapoliGetty Images

    KVARA, CHE FATICA

    A ciò si unisce quello che a tutti gli effetti può essere chiamato 'problema': il feeling tra Kvaratskhelia e la porta continua a latitare, il digiuno (6 mesi) aumenta e - tolto l'assist a Di Lorenzo col Sassuolo - il georgiano sembra fare una fatica tremenda nel trovare la mattonella giusta per far male.

    Meno esterno e con maggior licenza di accentrarsi, meno imbrigliato tatticamente, ma con un raddoppio ormai sistematico a tarpargli le ali: un 'handicap' non da poco messo ulteriormente a nudo dal fatto che il Napoli di Garcia, in più d'un frangente, quando c'è da accompagnare la manovra offensiva non lo fa in maniera armonica.

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  • Rudi Garcia Genoa NapoliGetty

    NAPOLI FRAGILE

    Insomma, parliamo di una macchina che appare ancora in fase di rodaggio ma che nel frattempo, inghiottita da un calendario fittissimo, al momento non ha rispettato le attese e si è mostrata tatticamente fragile.

    A Garcia, il compito di plasmare e (ri)dare una precisa identità alla sua nuova creatura.

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