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Meret NapoliGetty Images

Napoli, la difesa fa acqua: già 23 goal al passivo, un anno fa erano 15

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Non si può dire che il Napoli sia stato dominato al Bernabeu. Ha perso contro un Real Madrid più forte nonostante tutte le assenze, forse ha sofferto del solito miedo escenico, ha lottato, ha provato a portare a casa almeno un punto, si è inchinata a Re Bellingham e a Rodrygo.

Poi vai a guardare come sono nate le reti degli spagnoli e ti accorgi che, in sostanza, la partita ha preso una piega delineata a causa di un errore individuale: la mezza (o intera?) papera di Alex Meret sul tutt'altro che irresistibile sinistro da fuori area del giovane argentino Paz.

Il tiro che rimbalza velenoso, Meret che lo valuta come peggio non potrebbe, la palla che sotto lo sguardo perplesso dei compagni rotola in rete. E il Napoli che, da quel momento in poi, si scioglie regalando anche il 4-2 finale a Joselu. Peccato.

  • I DATI ALLARMANTI

    Ma l'errore di Meret va visto e analizzato all'interno di un contesto più ampio. Il Napoli versione 2023/2024, che in panchina sieda Rudi Garcia oppure Walter Mazzarri, ha discreti problemi in difesa.

    Lo dicono i numeri: dopo 18 partite stagionali tra campionato e Champions League gli azzurri hanno già incassato 23 goal, ovvero più di uno a partita, suddivisi tra i 14 della Serie A e i 9 del girone (anche se 7 presi proprio dal Real Madrid).

    Lo scorso anno, di questi tempi, la porta di Meret era stata bucata complessivamente 15 volte, ben 8 in meno: 10 in campionato, 5 nel girone di Champions.

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  • Paz Real Madrid NapoliGetty Images

    MANCANO I CLEAN SHEET

    Il Napoli, semplicemente, non riesce a tenere la porta completamente chiusa. Qualche spiffero, durante una partita, stai sicuro che entra. Lo testimonia il dato dei clean sheet: in appena cinque occasioni la squadra di Garcia prima e di Mazzarri poi è riuscita a chiudere una partita senza raccogliere palloni nella propria rete, contro Genoa, Lecce, Bologna e Salernitana in campionato e contro l'Union Berlino in Champions League.

    Nemmeno Mazzarri, in questo senso, è riuscito a invertire la rotta: al colpo di testa vincente di Lookman a Bergamo ha fatto seguito dopo pochi giorni la quaterna rimediata dal Real Madrid.

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  • SE GIOCHI A CALCIO...

    Che poi, lo scorso anno a dire il vero non è che la situazione fosse opposta. Migliore sì, ma solo leggermente. Appena sette, dopo 18 partite stagionali, erano i clean sheet messi assieme dal Napoli allora allenato da Luciano Spalletti: due in più, non una decina.

    Normale: chi gioca un calcio offensivo ha normalmente buone possibilità di concedere qualcosina in più agli avversari. Più ti scopri, più le chances di essere punito in difesa aumentano. A meno che non si parli dell'Inter, che con i titolari in campo è così equilibrata e organizzata da comandare la classifica della Serie A con il miglior attacco e insieme la miglior difesa.

    A proposito del Napoli 2022/23, quello dello Scudetto: Osimhen e compagni avrebbero poi concluso il campionato come l'Inter attuale, ovvero segnando più di tutti (77) ma anche subendo meno di tutti (28). Quel che la versione odierna dei campioni d'Italia in carica proprio non riesce a fare.

  • Meret Real Madrid NapoliGetty Images

    GLI ERRORI INDIVIDUALI

    Il problema è quando, a uno stile di gioco che qualcosa regala, si aggiungono gli errori individuali. L'ultimo, già menzionato, di Meret. Ma a Madrid ci ha messo del suo anche Natan, perdendosi Bellingham nell'azione del momentaneo 2-1 spagnolo.

    "KimKimKimKim" non c'è più, Rrahmani ne sta avvertendo la mancanza come non aveva fatto con Koulibaly, lo stesso Natan sta ancora vivendo il proprio processo di ambientamento in Europa e in Italia. Ma, in generale, sembra che al Napoli manchi un pilastro come lo era stato il sudcoreano lo scorso anno. Difficile che si possa prendere sul mercato a gennaio: l'inversione di rotta dovrà arrivare in un altro modo.

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