Il countdown Scudetto del Napoli viene complicato da Johan Vasquez. Un'inzuccata del messicano all'84' vale il 2-2, gela il 'Maradona' e riduce le distanze in vetta alla classifica, con l'Inter - vittoriosa in casa del Torino - adesso a -1 dagli azzurri.
Un Genoa schierato con ordine e raziocinio da Vieira riesce ad imbrigliare tatticamente e psicologicamente la squadra di Conte, che dopo aver perso di nuovo Lobotka al 13' per guai alla caviglia e averla sbloccata al 15' con Lukaku su assist di McTominay subisce la reazione di un Grifone (traversa di Pinamonti) premiato dal pari, giunto grazie ad un autogoal di Meret: il portiere friulano, su un colpo di testa del 17enne Ahanor, si fa carambolare la sfera nella propria porta.
Napoli col braccino, ma a sbloccare mentalmente la capolista ci pensa ancora una volta Giacomo Raspadori, che nella ripresa si incunea in area e batte l'ottimo Siegrist sfruttando a dovere un altro passaggio decisivo di McTominay.
Proprio quando i partenopei sembrano in controllo del match, però, arriva la beffa targata Vasquez: cross al bacio del neo entrato Martin dalla sinistra e - come detto - incornata vincente del difensore rossoblù, che - dopo l'ultima emozione targata Billing al 93' - rimescola le carte di un duello tricolore nel quale l'Inter rimette nel mirino gli azzurri.




