D'accordo, non è il Barcellona di Pep Guardiola e non è nemmeno il Barcellona di Luis Enrique. Non ha Leo Messi, Luis Suarez, Neymar. E non è nemmeno la squadra più forte e più bella da vedere d'Europa. Anzi: è una versione un pochino scialba, quasi una brutta copia del Barça che fu.
Però il Napoli dovrà lo stesso compiere un'impresa per accedere ai quarti di finale di Champions League. Anche se si giocherà all'Olimpico Lluis Companys e non al Camp Nou. Anche se la squadra di Xavi è terza nella Liga, dietro addirittura alla sorpresa Girona. Anche se la qualità complessiva dei catalani non è paragonabile a quella di qualche anno fa.
Che si tratti di un'impresa lo dice il risultato dell'andata, un 1-1 casalingo che obbliga il Napoli a vincere (o pareggiare, ma così si andrebbe ai supplementari e forse ai rigori) per passare il turno. E lo dice la storia, che con le italiane non è mai stata troppo clemente quando si è trattato di affrontare il Barcellona a casa sua.




