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Barcellona Napoli gfxGetty/GOAL

Napoli, fai come Juventus e Milan: sono le ispirazioni per battere il Barcellona

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D'accordo, non è il Barcellona di Pep Guardiola e non è nemmeno il Barcellona di Luis Enrique. Non ha Leo Messi, Luis Suarez, Neymar. E non è nemmeno la squadra più forte e più bella da vedere d'Europa. Anzi: è una versione un pochino scialba, quasi una brutta copia del Barça che fu.

Però il Napoli dovrà lo stesso compiere un'impresa per accedere ai quarti di finale di Champions League. Anche se si giocherà all'Olimpico Lluis Companys e non al Camp Nou. Anche se la squadra di Xavi è terza nella Liga, dietro addirittura alla sorpresa Girona. Anche se la qualità complessiva dei catalani non è paragonabile a quella di qualche anno fa.

Che si tratti di un'impresa lo dice il risultato dell'andata, un 1-1 casalingo che obbliga il Napoli a vincere (o pareggiare, ma così si andrebbe ai supplementari e forse ai rigori) per passare il turno. E lo dice la storia, che con le italiane non è mai stata troppo clemente quando si è trattato di affrontare il Barcellona a casa sua.

  • TRE VITTORIE ITALIANE A BARCELLONA

    Nella storia della Champions League, solo tre formazioni italiane sono riuscite a tornare a casa con una vittoria da Barcellona. Tutte nel nuovo millennio, tra l'altro. E una soltanto ai supplementari della gara di ritorno, dopo un pareggio al 90' identico a quello dell'andata. Scenario che potrebbe ripetersi questa sera, peraltro.

    Juventus e Milan: sono loro le uniche rappresentanti tricolori capaci di espugnare Barcellona. Ovvero il Camp Nou, che come già ricordato non è lo stadio dove si giocherà Barça-Napoli. Una fonte d'ispirazione per gli uomini di Francesco Calzona, a caccia di un fatto storico che potrebbe finalmente raddrizzare una stagione con più luci che ombre.

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  • IN PRINCIPIO FU IL MILAN

    Se lo sono dimenticato in parecchi, quel Barcellona-Milan 0-2. 26 settembre 2000, terza giornata. I rossoneri di Alberto Zaccheroni, campioni d'Italia in carica, hanno iniziato il primo dei due gironi (allora la formula della Champions era questa) demolendo il Besiktas e poi si sono fatti infilzare nel finale a Leeds a causa di una papera di Dida. E ora sfidano un Barcellona altrettanto ballerino: una vittoria contro gli inglesi, uno 0-3 a Istanbul.

    Al Camp Nou si scrive la storia. Coco fa il... Bierhoff andando a segno di testa agli sgoccioli del primo tempo e, in pratica, meritandosi la chiamata proprio del Barcellona qualche mese più tardi. E nella riprese è proprio il tedesco - di testa, ovvio - a sigillare lo 0-2 finale. Epilogo del raggruppamento: Milan primo, Barcellona eliminato.

    Servirà a poco, a dire il vero. Perché poi ci sarà anche un secondo girone, e lì il Milan chiuderà terzo dietro a Deportivo La Coruña e Galatasaray, venendo eliminato.

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  • IL GUIZZO DI ZALAYETA

    Tre anni più tardi. 22 aprile 2003, la Juventus vola al Camp Nou a caccia dell'impresa dopo il non esaltante 1-1 casalingo dell'andata. Proprio come dovrà fare il Napoli. Con la differenza che in quel caso si tratta di quarti, non di ottavi di finale.

    Si trasformerà, quella, in una delle notti più esaltanti della storia bianconera in Champions League. La notte di Marcelo Zalayeta, che da subentrato gela il Camp Nou timbrando ai tempi supplementari il punto del definitivo 1-2. In precedenza aveva segnato Nedved, quindi il pareggio di Xavi (corsi e ricorsi storici...) e l'espulsione di Davids. In 10 contro 11, ecco il miracolo sportivo.

    Juventus in semifinale contro il Real Madrid, a sua volta superato nel doppio confronto. E poi Manchester, il Milan, la sconfitta al dolore. Un ricordo ancor oggi doloroso che quasi fa a cazzotti con la grande notte di Barcellona.

  • IL COLPO DI RONALDO E PIRLO

    Ancora il Camp Nou, ancora la Juventus. Quasi vent'anni dopo, in panchina c'è Andrea Pirlo e in campo Cristiano Ronaldo. Proprio il portoghese firma su calcio di rigore la doppietta che manda al tappeto il Barcellona. Nel mezzo trova la propria gioia anche Weston McKennie, per lo 0-3 finale.

    Non è ancora la fase a eliminazione diretta: quel Barcellona e quella Juve si sfidano nel girone, e grazie a quel colpo sarà la squadra di Pirlo a chiuderlo al primo posto grazie al criterio degli scontri diretti favorevoli. Peccato che entrambe diranno addio alla Champions League già agli ottavi: i blaugrana contro il PSG, i bianconeri contro il Porto.

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  • I PRECEDENTI COL NAPOLI

    Chiaro, questa sera i precedenti in chiave italiana conteranno solo per le mere statistiche. Così come conteranno poco i due doppi confronti tra Napoli e Barcellona delle ultime stagioni.

    Le due squadre si sono affrontate negli ottavi di finale della Champions League 2019/20 e poi nel playoff dell'Europa League 2021/2022. E in entrambe le occasioni a passare è stato il Barcellona: 1-1 e 3-1 prima, 1-1 e 4-2 poi. Un tabù da sfatare. Sull'esempio di Juventus e Milan.

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