Gli ingredienti ci sono praticamente tutti: un avvio di campionato pessimo, sconfitte e partite storte come se piovesse, un cambio in panchina, la squadra in ritiro per provare a rimettere insieme i cocci. E una classifica che, per il Napoli, è già terribile: 28 punti in 19 giornate, frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e ben 7 ko.
Non è un rendimento da campioni d'Italia in carica, evidentemente. Non è nemmeno un rendimento da squadra che vuole lottare per i primissimi posti. Certo, il pass per la prossima Champions League è ancora possibile: le lunghezze di distacco dalla quarta posizione della Fiorentina sono "appena" 5. Intanto, però, la squadra allenata da Rudi Garcia prima e da Walter Mazzarri poi ha stabilito un record negativo mica male.
Mai, nella storia della Serie A con i tre punti per vittoria (dunque dal 1994/95 in poi), una formazione campione d'Italia in carica si era ritrovata con un simile distacco dal primo posto alla fine del girone d'andata, né con il campionato a 20 squadre né a 18. -20 punti, per la precisione. Se il Napoli ne ha racimolati 28, l'Inter capolista ne ha messi assieme la bellezza di 48. Un altro mondo.
Sinistri presagi che riportano alla mente altre campagne disastrose di armate che, fino a pochi mesi prima, parevano e si sentivano invincibili. Dalle stelle alle stalle, dal tutto al nulla (o quasi) in un amen. Sta accadendo al Napoli, è già accaduto pure al Milan, alla Juventus, all'Inter.
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