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Zielinski Venezia InterDAZN

Moviola Venezia-Inter: Zielinski tocca con una mano in area, c'era rigore per i veneti? Perché non è stato concesso

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L'Inter ha vinto per 1-0 a Venezia grazie a un goal segnato nel primo tempo da Matteo Darmian. Ma che brivido nel finale, con tanto di episodio da moviola e di possibile rigore a favore della formazione di Eusebio Di Francesco.

Tutto è legato a un tocco con una mano nell'area nerazzurra di Piotr Zielinski a 8 minuti dalla fine: tocco che non è stato considerato da rigore dall'arbitro, il signor Marco Piccinini della sezione di Forlì, e dalla Sala VAR.

Perché non è stato concesso il rigore al Venezia? La spiegazione.

  • IL TOCCO CON UNA MANO DI ZIELINSKI

    L'unico vero episodio da moviola accade all'82', con il Venezia proteso in avanti alla ricerca del pareggio dopo il vantaggio interista di Darmian nel corso del primo tempo: Zampano imbuca in area per Yeboah e Zielinski anticipa l'avversario in scivolata, ma nel movimento fa sbattere la palla sul proprio braccio destro.

    L'arbitro dell'incontro, Piccinini di Forlì, lascia però correre e non concede il calcio di rigore al Venezia nonostante le proteste - invero non eccessive - dei padroni di casa. Dello stesso avviso è la Sala VAR, che decide di non richiamare il direttore di gara al monitor.

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  • PERCHÉ IL RIGORE NON È STATO CONCESSO

    Perché il calcio di rigore non è stato concesso, nonostante la palla abbia sbattuto in maniera abbastanza evidente sul braccio di Zielinski? Perché il pallone ha toccato prima il corpo dell'ex centrocampista del Napoli, e solo in un secondo momento il suo braccio.

    Un intervento del genere non è punibile, in quanto si tratta di un'auto-giocata che rende il movimento completamente involontario: ecco perché Piccinini e il VAR hanno deciso di lasciar correre.

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  • LE PAROLE DI LUCA MARELLI

    A confermare il motivo della mancata assegnazione del rigore al Venezia è stato Luca Marelli, chiamato in causa su DAZN poco dopo l'episodio incriminato:

    "Il tocco di braccio di Zielinski c'è stato, ma è la classica fattispecie dell'auto-giocata: tocca il pallone con il piede destro, dopodiché il pallone carambola sul braccio, che tra l'altro si trovava in una posizione naturale".

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