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Moviola Juventus Atalanta McKennieDAZN

Moviola Juventus-Atalanta: giusto dare il rigore alla Dea per mani di McKennie?

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Il big match che ha chiuso la domenica della 28ª giornata di Serie A tra Juventus e Atalanta ha dato dei segnali fortissimi in ottica scudetto.

La formazione di Gian Piero Gasperini, che ha superato con un netto 4-0 quella di Thiago Motta all'Allianz Stadium, ora più che mai è tra le contendenti principali al titolo finale.

Il direttore di gara è stato Simone Sozza della sezione di Seregno, che è riuscito a mantenere le redini del match, estraendo un solo cartellino giallo per parte nel corso del primo tempo.

Nei primi 45 minuti, poi, l'arbitro del match ha assegnano anche un calcio di rigore agli ospiti, confermato poi dalla sala VAR con un silent check; nel finale, invece, giusta la decisione di non concedere un penalty ai bianconeri.

  • 27' - COLPO DI BRACCIO DI MCKENNIE: RIGORE PER L'ATALANTA

    Al 27' del primo tempo arriva un episodio chiave: colpo di testa in area da parte di Djimsiti, con McKennie che colpisce il pallone con il braccio a pochi passi da lui.

    L'arbitro fischia subito calcio di rigore per gli ospiti, poi - dopo un check con il VAR - conferma la sua decisione di assegnare il penalty ai nerazzurri.

    Il centrocampista americano ha subito protestato veemente, sostenendo di aver ricevuto una spinta irregolare da parte del difensore avversario al momento del salto.

    Oltre a controllare il contatto fisico tra Djimsiti e McKennie al momento dello stacco aereo, Di Paolo e Aureiano (VAR e AVAR) hanno verificato anche il possibile tocco di mano poco prima da parte di Lookman, considerato di spalla, dunque non punibile: sul dischetto si è presentato poi Retegui, che ha realizzato.

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  • 86' - MCKENNIE CHIEDE UN PENALTY

    Nei minuti finali del match, con il risultato fissato già sullo 0-4, la Juventus ha chiesto un calcio di rigore per un possibile tocco di mano in area.

    All'86', infatti, McKennie ha provato a ribadire a rete dopo una respinta corta in area di Carnesecchi, trovando l'opposizione di Toloi davanti a lui.

    Il centrocampista americano ha chiesto a gran voce l'assegnazione del penalty, ma il difensore della Dea - che ha colpito la sfera con il gomito - aveva il braccio lungo il corpo.

    Dopo un brevissimo check tra Sozza e la sala VAR, infatti, è stata confermata la decisione di non assegnare il rigore: il braccio dell'italo-brasiliano, infatti, non aumentava il volume del corpo e non era dunque punibile.

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