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Mourinho non si nasconde alla vigilia della notte di Champions: "Se allenerei la Juventus? Certo"

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José Mourinho è intervenuto alla vigilia di Juventus-Benfica, match valevole per la penultima giornata della fase campionato di Champions League.

Il tecnico lusitano ha presentato la sfida dell'Allianz Stadium che lo vedrà opposto all'amico rivale Luciano Spalletti, affrontato nel corso delle sue precedenti esperienze italiane con Inter e Roma.

Di seguito ecco le dichiarazioni di Mourinho.

  • COME UNA FINALE?

    "È una finale come tutte le altre. Ovviamente guardando la classifica abbiamo bisogno di vincere. Non so quanti punti basteranno e lo scopriremo solo alla fine. C'è un po' di pressione, noi sappiamo di dover vincere e sappiamo contro chi giochiamo, ma comunque giocheremo per vincere. Cercheremo di vincere e alla fine si vedrà cosa mancherà nell’ultima partita per poterci qualificare".

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  • IL RAPPORTO CON SPALLETTI

    "Il rapporto non è importante, però sia in Italia che in Portogallo queste cose sono importanti. La vera storia è la sfida tra Juventus-Benfica in Champions League. Spalletti ha detto una cosa bellissima in conferenza, dicendo che il Benfica è un pezzo di storia e lo ringrazio. Ma quando si gioca in una competizione come la Champions Mourinho-Spalletti non conta. Le frecciatine fanno parte del calcio, del lavoro, ma il rapporto fuori dal calcio è diverso. Lo rispetto tanto, come allenatore mi piace tanto"

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  • GIOCARE BENE O VINCERE?

    "Se tu mi fai la domanda se domani voglio giocare bene o vincere, io voglio vincere, però giocare bene è il modo di poter vincere. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni, della gente che vuole fare il fenomeno e che non ha mai messo il culino su una panchina… Io preferisco giocare male e vincere, però non penso sia possibile. Questo concetto non lo capisco".

  • LA JUVE

    "La Juve? Ha qualità, perché la squadra ha cultura tattica. Mi aspetto una squadra che vorrà fare la partita ed essere protagonista. Non ho mai conosciuto Luciano senza giocatori importanti: alla Roma aveva tanta qualità, l’ho trovato poi a Napoli e ora alla Juve. Quando un allenatore è bravo e ha giocatori più forti del paese puoi aspettarti solo qualità. Le squadre di Luciano sono organizzate e giocano veloce in verticale. È un tecnico molto bravo".

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  • "ALLENEREI LA JUVE"

    "Per me l'unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Questa è la vera sorpresa. Quando il Milan prende Max, la Juve Luciano e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa. Alleneresti la Juve? Certo".

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