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Josè Mourinho Genoa RomaGetty Images

Mourinho rivela: "Rifiutata un'offerta pazza, rimarrò qui fino al 30 giugno 2024"

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5 punti nelle prime 6 giornate di campionato, una difesa colabrodo, problemi su problemi. Se c'è una squadra di Serie A più in difficoltà di quanto pronosticato all'inizio della stagione, questa è la Roma. Specialmente dopo il ko contro il Genoa.

Però ora c'è il Frosinone a cui pensare. Gara presentata nella classica conferenza stampa della vigilia da José Mourinho, che si è soffermato sul campo ma anche su altri argomenti, futuro compreso.

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  • SUL MOMENTO DELLA ROMA

    "Prima della fine del mercato abbiamo raccolto un unico punto in tre partite. Sembrava che quel peso fosse uscito dopo l'Empoli e l'Europa League, ma non è accaduto. Pareggiare a Torino avendo 7 punti sarebbe stato positivo, invece è diventata una cosa negativa.

    A Genova mi attendevo continuità, ma non è successo. Ho dovuto mettere il giocatore più consistente in difesa (Cristante, ndr), poi a 4 con Ndicka, e la squadra ha perso stabilità".

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  • SUL PROPRIO CONTRATTO

    "Tre mesi fa c'era quasi un dramma pensando che potessi andare via, ma qualche giorno dopo lo Spezia ho visto Friedkin e gli ho dato la mia parola. Durante le vacanze ho ricevuto l'offerta più pazza che un allenatore abbia mai avuto, ma l'ho rifiutata.

    Ora, tre mesi dopo, sembra che sia io il problema e questo non lo accetto. Non si può dire nemmeno dopo una vittoria che ci sia un unico responsabile: lo siamo tutti.

    Io manterrò la mia parola fino al 30 giugno 2024, resterò qui a lottare ogni giorno per tutti. Solo Friedkin potrà dirmi che il mio contratto finirà prima di quel giorno. Altrimenti rimarrò qui fino al 30 giugno 2024".

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  • DIFESA A 3 O A 4 COL FROSINONE?

    "Col Genoa siamo stati forzati ad arretrare Cristante, che in questo momento è il giocatore che ci dà di più. Tecnicamente e tatticamente ha avuto un'evoluzione fantastica, non è un genio con la palla però è più sveglio e veloce. Quando è arretrato in difesa siamo peggiorati.

    Difesa a 4? Per giocare a 4 ci servirà João Costa titolare: sarà convocato. Però Dybala non può giocare largo a destra in un sistema a 4: dite che sembrava stanco giocando all'interno del tempo, immaginate largo.

    Difensivamente Ndicka non è all'altezza di Ibañez, non è un guerriero, però è molto più bravo con la palla tra i piedi".

  • IL TERZO ANNO

    "Alla terza stagione i calciatori sono più abituati e meno attenti? Io non la penso così, anche al primo anno ci possono essere dei problemi. Io ho amicizie da 60 anni.

    Alcuni allenatori cambiano i giocatori con facilità, ma noi non possiamo farlo. Il problema non sono gli anni: è il rapporto che può esistere o meno, e in questo caso esiste. Mi piace lavorare qui. Non posso dire che ci siano stati club che mi sono piaciuti di più".

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