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Mourinho preannuncia un mini-turnover: "Dybala in panchina col Servette"

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La vittoria col Frosinone ha ridato morale alla Roma, che parcheggia il campionato per 'switchare' e prepararsi a sfidare il Servette.

Secondo impegno della fase a gironi di Europa League per i giallorossi, che contro gli svizzeri possono avvicinarsi alla qualificazione.

Josè Mourinho, nella conferenza della vigilia, ha preannunciato l'intenzione di far tirare il fiato a Paulo Dybala.

  • "DYBALA IN PANCHINA"

    "Sette partite in 23 giorni? È una situazione in cui non ci possiamo nascondere. È un problema reale per tutte le squadre che giocano in Europa. Si sta parlando tantissimo anche in altri Paesi. Ovviamente faremo qualche cambio. Ho già detto che Dybala sarà in panchina e non solo lui, 2-3-4 giocatori riposeranno, però vogliamo vincere la partita e per questo non sarà un turnover totale".

    "Bisogna rispettare il Servette perché hanno un buon allenatore. Sono organizzati, cambierò solo tre o quattro giocatori per il rispetto che ho nei loro confronti. Ma spero tornino a casa con zero punti".

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  • "IL 7-0 ALL'EMPOLI FATTO PASSARE PER NORMALE"

    Mou, che col Servette non sarà in panchina per via della squalifica rimediata dopo la finale col Siviglia, ne approfitta per togliersi un sassolino dalla scarpa.

    "Dopo la gara con l'Empoli ho detto che con un altro allenatore in panchina l'avrebbero fatta passare come una partita dell'altro mondo, con noi invece vincere 7-0 è passato come pura normalità".

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  • "PRIMO POSTO NEL GIRONE"

    Per la Roma, il primo traguardo da tagliare in Europa League è quello di aggiudicarsi i gironi.

    "L'obiettivo è sicuramente il primo posto, ma andiamo avanti passo dopo passo, ci sono squadre di alto livello. Se guardi le squadre in Champions puoi già pensare che arriverà qualche squalo. Sempre stato difficile, prematuro parlare e guardare troppo in fondo. Intanto qualifichiamoci, se possibile da primi".

  • SU BOVE E PAREDES

    "Lasciatemi prendere dei meriti, ne avrò anche il diritto. Ricordatevi chi ha creato Bove, quando sono arrivato stava andando in prestito in una squadra di C. Ragazzo sano che lavora perfettamente anche quando non gioca. E domani vi dico che gioca. Sono orgoglioso in due anni di avergli una data una possibilità che lui ha dimostrato di meritare".

    "Leo è un prodotto finito. Non è un ragazzino in evoluzione, è maturo, in fase offensiva mi è sempre piaciuto e adesso che lavoro con lui dico che amo il suo modo di giocare. La squadra con lui ha sempre il possesso palla in più rispetto all'avversario, dà una connessione importante tra i difensori e la parte offensiva. Senza palla è come noi, non molto veloce, con una transizione poco veloce".

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