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Friedkin MourinhoGetty/GOAL

Mourinho attacca i Friedkin sull'esonero alla Roma: "Eliminato da chi di calcio ne sa poco"

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Un attacco frontale. José Mourinho punta il dito contro la dirigenza della Roma, capitanata dal presidente Dan Friedkin.

Lo Special One, in un editoriale apparso su 'Pulse Nigeria' scritto in qualità di global ambassador di Football.com, non le manda a dire e riserva parole al veleno nei confronti dei piani alti giallorossi.

Il nocciolo della questione, naturalmente, è l'esonero dell'allenatore portoghese dopo 2 anni e mezzo alla guida della Lupa.

  • MOURINHO: "ELIMINATO DA CHI DI CALCIO NE SA POCO"

    Lo stato d'animo di Mou, leggendo il pensiero espresso sul benservito riservatogli dalla Roma a metà gennaio, è tangibile.

    "Stanno per iniziare le competizioni europee, in particolare la Champions League, forse la competizione più importante del calendario mondiale. Non ci sarò a queste fasi finali, non perché sia già stato eliminato, ma perché sono stato 'eliminato' da qualcuno che di calcio ne sa poco".

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  • "LICENZIAMENTO INGIUSTO"

    "Così è la vita - ha aggiunto Mourinho - piena di alti e bassi. Ed io sono in crescita, nonostante il licenziamento tanto inaspettato quanto ingiusto. Ma tornerò, e con ancora più entusiasmo e fiducia, per queste partite UEFA".

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  • MOURINHO AL BAYERN?

    Vedere un profilo come quello del lusitano senza squadra fa rumore, ecco perchè le voci che vorrebbero Tomas Tuchel vicino all'esonero alimentano un possibile approdo di Mou sulla panchina del Bayern.

    La sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio ha messo ancor più a rischio la posizione del tecnico ex Chelsea e PSG, con Mourinho nome caldissimo per l'eventuale avvicendamento. Non a caso, sembra che lo Special One stia studiando il tedesco per prepararsi alla nuova avventura.

  • "SONO ARRIVATO PIÙ VOLTE IN FINALE"

    Mourinho, nel proprio editoriale, parlando del via della fase ad eliminazione diretta delle coppe europee ha infine rimarcato il proprio curriculum continentale.

    "Ho partecipato a moltissime partite e sono arrivato più volte in finale. Sono davvero sfide speciali, per noi allenatori, per i tifosi e, ovviamente, per i giocatori. Ho quindi sufficiente esperienza e conoscenza per sapere come andare avanti, anche quando abbiamo avversari con un potenziale molto maggiore del nostro".

    "In questa fase tengo sempre presente: nella prima partita si gioca sempre per vincere; nella seconda, sai cosa ti serve per passare al turno successivo: vincere con un gol, pareggiare o addirittura perdere con uno o due gol. E le partite ad eliminazione diretta vengono gestite su questa base".

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