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MorataGetty Images

Morata ripercorre l'esperienza al Milan: "Sono successe cose che non avevo mai vissuto in carriera: prima di diventare un problema me ne sono andato"

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L’avventura di Alvaro Morata al Milan è durata poco più di sei mesi, ma l’attaccante spagnolo conserva comunque ricordi positivi in rossonero, come il successo in Supercoppa Italiana contro l’Inter.

Oggi il suo presente parla turco: il prestito al Galatasaray durerà almeno fino al 31 dicembre 2025. E per il futuro? Tutto è ancora da scrivere.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il centravanti della Nazionale spagnola è tornato a parlare della sua esperienza al Milan e del rapporto con Massimiliano Allegri, nuovo tecnico dei rossoneri.

Le parole di Álvaro Morata alla Gazzetta dello Sport.

  • "SONO SUCCESSE COSE CHE NON AVEVO MAI VISSUTO IN CARRIERA"

    "Arrivato a Milano pieno di energia e di voglia? Sì, e secondo me abbiamo fatto anche grandi partite, le cose non stavano andando così male come sembrava o si diceva. Poi però là dentro sono successe cose che non avevo mai vissuto in carriera e che preferisco tenere per me, non mi sentivo più a mio agio e prima di diventare un problema me ne sono andato".

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  • "I CAMBI REPENTINI NON SONO MAI FACILI: LA NUOVA STRADA AVEVA BISOGNO DI TEMPO"

    "Qual era il problema? Non lo posso dire. I cambi repentini non sono mai facili. Se inizi a giocare con una mentalità e all’improvviso muti radicalmente ti può andare molto bene oppure no. Magari la nuova strada scelta a inizio stagione aveva bisogno di un po’ di tempo per essere battuta: hanno deciso di cambiare e non c’è molto da dire. Sì, anzi, una cosa c’è: non è vero che come ho letto in giro mi sarei pentito della scelta. Mai. È stato un onore vestire una maglia storica come quella del Milan".

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  • "LE COSE NON ANDAVANO SOPRATTUTTO A LIVELLO DI COMUNICAZIONE"

    "Se mi sono accorto subito che con il nuovo corso le cose non andavano? Sì. Soprattutto a livello di comunicazione. Io cerco di essere rispettoso con tutti ma ci sono certe cose che non mi vanno bene, e per evitare di creare problemi me ne sono andato".

  • "PARLO SPESSO CON ALLEGRI PER IL RAPPORTO CHE CI LEGA"

    "Se ho già parlato con Allegri o Tare? No, o almeno, non nelle nuove vesti. Perché Max lo sento spesso per il rapporto che ci lega. Tare l’ho visto un paio di volte a cena con amici ma niente di più. Sono contento per loro e per il Milan: sono grandissimi professionisti e se li hanno presi vuol dire che il Milan vuole tornare subito a vincere e a essere importante e spero che gli vada tutto alla grande. Di me però non so nulla."

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