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MontellaGetty

Perché Montella ha già fatto la storia: Euro 2024 vicino, la Croazia non era mai caduta in casa

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La Croazia non ha mai perso in casa una gara delle qualificazioni agli Europei. Frase superata, occorre sostituirla: la Croazia non aveva mai perso in casa una gara delle qualificazioni agli Europei.

Vincenzo Montella ha cambiato la storia nella sua prima partita alla guida della Nazionale turca: in un colpo solo ha abbattuto un record che sembrava impossibile da buttare giù e conquistato tre punti che avvicinano la rappresentativa appena presa per mano all'Europeo 2024.

Manca veramente poco, dopo questo successo firmato Baris Yilmaz, per la qualificazione di Calhanoglu e compagni al torneo tedesco del prossimo anno.

LE SQUADRE DI EURO 2024

Basta la rete del bomber di Adalia per espugnare la Opus Arena di Osijek e avvicinare la Nazionale Ay-Yıldızlılar ai prossimi Europei: non si tratta di un approdo virtuale, ma decisamente plausibile nei prossimi incontri di novembre.

  • CONTRO IL PRONOSTICO

    La Turchia veniva da due vittorie e un pareggio, la Croazia da tre successi di fila. Non c'erano dubbi: la formazione di casa era la grande favorita, anche in virtà di quel dato delle zero sconfitte nella storia delle qualiificazioni europee.

    Il 4-1-4-1 di Montella, in cui anche lo juventino Yildiz ha avuto modo di esordire (nel finale) ha retto perfettamente, nonostante la superiorità di possesso palla dei croati e dei dati in attacco che sembravano poter portare la gara dalle parti di Brozovic e compagni.

    Invece la Turchia ha trovato il vantaggio e da lì ha difeso con attenzione e pragmatismo l'1-0, alla fine risultando vittoriosa per la storia.

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  • HAKAN CALHANOGLU TURKEY MARCELO BROZOVIC CROATIA 12102023Getty Images

    LA SCELTA MONTELLA

    La Turchia non gioca i Mondiali dal terzo posto del 2022 e ha fallito l'accesso agli ultimi due Europei. Ora, però, a meno di clamorosi colpi di scena, potrà partecipare alla prossima edizione del Campionato Europeo, quello di scena in Germania nella prossima estate.

    Montella è stato scelto dalla federazione dopo aver impressionato alla guida dell'Adana Demirspor: il suo gioco, la capacità italiana di tenere il risultato e le buone impressioni del periodo in Super Lig hanno portato alla sua candidatura e dunque al suo ruolo da commissario tecnico.

    Stefan Kuntz, precedente ct della Turchia, ha pagato il pareggio contro l'Armenia e i quattro goal subiti in amichevole contro il Giappone, nonostante venisse anche da tre vittorie nel girone.

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  • CAMBIARE ROTTA

    La Turchia di Kuntz è stata altalenante, sia a livello di risultati che di tenuta atletica: l'arrivo di Montella sembra già aver cambiato la mentalità dalla rappresentiva.

    Andata in vantaggio, la Nazionale turca ha dimostrato di poter far gruppo e raggiungere un risultato favorevole con grande attenzione e unità generale: era riuscita a mantenere un vantaggio senza subire goal in trasferta solamente contro Andorra, una gara che ogni Nazionale del continente riesce a vincere con grande facilità in virtù della dimensione calcistica del micro-stato.

    In Croazia non solo Montella ha fatto qualcosa che nessuno era mai riuscito a raggiungere, ma ha messo in campo una squadra decisa e consapevole dei propri mezzi: tradotto, se ci sono difficoltà si trovano altre soluzioni e non si va nel pallone rispetto al passato.

  • SFRUTTARE IL TALENTO

    Potenzialmente la Turchia ha una delle squadre migliori d'Europa. La doppia nazionalità di molti interpreti nati in patria o all'estero da genitori provenienti da Instabul, Ankara e Trabzonspor ha sempre limitato la piena espressione della rappresentativa: giocatori come Gundogan e Ozil hanno optato per la Germania, nel presente e nel passato, ma ciò nonostante i big non sono mai mancati.

    Montella ha per le mani una Nazionale che sulla carta può dire la sua contro chiunque, come del resto dimostrato in casa di una big (o semi-big) come la Croazia: con tutti gli effettivi a disposizione, una volta raggiunto, come sembra, l'Europeo, la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta appare come il risultato minimo.

    Parlamo di una team che può fare affidamento su Calhanoglu e Arda Guler, Kadioglu, Kokcu, Aktürkoğlu. Esperienza, gioventù, velocità, abilità sui calci piazzati, grinta.

    Montella riuscirà a mettere insieme tutte le qualità e fare la storia in maniera più netta dopo aver espugnato la Croazia?

    Appuntamento a novembre. E probabilmente a giugno: la Germania chiama.

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