Pubblicità
Pubblicità
Milik JuventusGetty Images

Milik per il riscatto contro l'Udinese: tra un digiuno ingombrante e un'intesa da trovare con Chiesa

Pubblicità

Se l'ultima impressione è spesso quella che rimane impressa negli occhi e nella memoria, nel caso di Arek Milik non funziona diversamente. E negli occhi c'è soprattutto l'ingenua e inconcepibile espulsione che, due settimane fa, ha costretto la Juventus a sfidare l'Empoli in 10 praticamente per tutti i 90 minuti.

Però quello è il passato. Il presente dice che Milik ha scontato la giornata di squalifica. E che, saltato un Derby d'Italia in cui sarebbe potuto tornare utile, tornerà a disposizione di Massimiliano Allegri nella delicata sfida contro l'Udinese.

Gli occhi, all'Allianz Stadium, saranno puntati principalmente su una Juve che dopo un punto su sei non potrà più sbagliare. Saranno puntati su Federico Chiesa, in odore di titolarità. Ma saranno puntati anche su di lui, su Milik. E i motivi sono vari e variegati.

  • DENTRO AL POSTO DI VLAHOVIC

    Milik, intanto, non dovrà fare rimpiangere Dusan Vlahovic, ancora ai box a causa del sovraccarico all'adduttore rimediato nei giorni scorsi e probabilmente di rientro contro il Verona. Non il Vlahovic impacciato di San Siro, chiaro: il Vlahovic vero, quello che prima dell'Inter aveva segnato sei volte in quattro partite.

    "Arek giocherà": lo ha detto senza mezzi termini Massimiliano Allegri durante la conferenza stampa della vigilia. Insomma, spazio alla prima punta pesante (o quasi). Con uno tra Chiesa (favorito) e Yildiz a ruotargli attorno.

  • Pubblicità
  • IL DIGIUNO IN CAMPIONATO

    Milik non segna in campionato addirittura dal 7 ottobre. Ovvero da quattro mesi o poco più. 2-0 nel derby contro il Torino, sua la seconda rete dopo quella d'apertura firmata da Gatti. In precedenza l'unica avversaria punita era stata il Lecce.

    Da quel momento in poi, l'ex attaccante del Napoli non ha più trovato la via delle porte avversarie se non in Coppa Italia (tripletta al Frosinone a gennaio). Con una scusante, certo: un minutaggio ridotto rispetto a quello dei colleghi d'attacco, a partire dai titolari Vlahovic e Chiesa per finire con Kenan Yildiz, sempre più in ascesa nelle ultime settimane.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Milik Juventus EmpoliGetty Images

    OPERAZIONE RISCATTO

    E poi, chiaramente, si torna lì: all'espulsione contro l'Empoli che, di fatto, ha complicato i piani di primato della Juventus. Sbagliato affermare che i bianconeri non abbiano battuto i toscani solo a causa di quell'episodio. Che però, al contempo, ha inciso enormemente sull'andamento della partita.

    Il posticipo contro l'Udinese rappresenta una possibilità di riscatto. Questo è l'obiettivo primario di Milik in vista di questa sera. Fermo restando che sovvertire le gerarchie di Allegri resta una missione quasi impossibile: se stanno bene dal punto di vista fisico, Chiesa e Vlahovic sono i titolari inamovibili, come dimostrano le sole quattro presenze da titolare dell'ex napoletano.

  • L'INTESA DA TROVARE CON CHIESA

    Milik, con ogni probabilità, giocherà in coppia con Federico Chiesa. L'ex viola è ristabilito, è in vantaggio su Yildiz e dovrebbe prendersi la maglia da titolare dopo la comparsata nel secondo tempo contro l'Inter.

    Anche qui la questione è piuttosto delicata: Milik e Chiesa hanno giocato in coppia dal primo minuto appena due volte in questa stagione, contro il Lecce in campionato e contro la Salernitana in Coppa Italia. L'unica apparizione congiunta, quella contro i salentini, risale addirittura a settembre.

    Un inedito che porta a un'altra questione: un'intesa che andrà necessariamente trovata e affinata durante i 90 minuti. Chiesa non è abituato a giocare con Milik e viceversa. Ma la classifica non aspetta: la Juve dovrà superare anche quest'ostacolo per non perdere ulteriore terreno dall'Inter.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0