La prima giornata ha detto anche che Thiago Motta sa arrangiarsi con quel che ha. In attesa di un mercato che, di qui a venerdì della prossima settimana, dovrebbe irrobustire il livello di una Juventus con ambizioni superiori al terzo posto della scorsa annata.
Motta, che nel precampionato non aveva mai vinto se si eccettua una poco credibile sgambata con la Next Gen, ha sorpreso contro il Como: dentro il giovanissimo Samuel Mbangula. Che più volte si era visto anche nelle scorse settimane, ma le amichevoli sono le amichevoli e il campionato è una roba completamente diversa.
Proprio Mbangula, 20 anni, è stato il protagonista della notte dello Stadium. Spalleggiato da un altro baby come Yildiz, il nuovo 10 della signora, a tratti delizioso. Di Samuel, Motta ha detto semplicemente che "ha giocato perché se lo merita". Ed è questo, il merito, la meritocrazia, il tasto su cui l'allenatore italo-brasiliano continua a battere.
La Juve dei giovani, insomma, c'è e lancia un bel segnale. Per considerarla in grado di lottare di nuovo per lo Scudetto è ancora presto. Non così se dal mercato arriveranno davvero i rinforzi desiderati: Koopmeiners, ma anche Nico Gonzalez.