Considerando che pure Okafor è tornato con problemi muscolari dagli impegni con la Svizzera, ecco che la conclusione diventa semplice e naturale: è emergenza pura e semplice. Specialmente andando a spulciare i dati degli attaccanti che avranno il compito di bucherellare la porta di Terracciano.
Jovic, il grande ex che nella scorsa stagione giocava proprio nella Fiorentina, fino a questo momento si è visto poco e male. Accolto con scetticismo al momento del suo arrivo da Firenze, non ha fatto granché per scrollarsi di dosso la nomea di ex promessa già in decadenza.
"Con Luka parlo tutti i giorni - ha spiegato Pioli nella conferenza stampa della vigilia - Sa cosa mi aspetto da lui e qual è il suo ruolo. Ora conosce anche il nostro modo di giocare e ha tutto chiaro per poter dare il suo contributo".
Non che Chukwueze abbia fatto molto meglio. Penalizzato da un infortunio al bicipite femorale rimediato nelle scorse settimane, ma anche incapace, almeno fino a questo momento, di entrare pienamente nel mondo Milan. E, di conseguenza, di sfruttare le non molte opportunità che Pioli gli ha concesso nei primi mesi stagionali.
"In Spagna, con la maglia del Villarreal, ha fatto cose meravigliose ma al Milan è un giocatore ancora troppo timido - ha detto qualche giorno fa Fabio Capello alla 'Gazzetta dello Sport' - questione di ambientamento, certo, ma anche di pressione. Perché la maglia rossonera pesa più delle altre, reggere l’urto di uno stadio come San Siro richiede una dose di personalità non indifferente".