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Marco Pellegrino PlatenseDAZN

Milan senza Thiaw e Kjaer: Pellegrino è l'unico cambio dei centrali a Napoli

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Quando il Milan lo ha prelevato dal Platense in estate, in tanti hanno storto il naso: ma chi è questo Marco Pellegrino? Ed in effetti si trattava di un perfetto sconosciuto per l'Europa, militante peraltro in un club di secondo piano del fútbol argentino.

Eppure si trattava di un'operazione di mercato con un senso. Giocatore giovane, dalle buone potenzialità, futuribile. Il profilo ideale per un Milan che non può spendere come tante altre big d'Europa e, di conseguenza, deve fare ricorso a idee alternative.

E ora, ecco la prova del fuoco. Perché Pellegrino fa il proprio esordio con la maglia del Milan nientemeno che a Napoli, contro i campioni d'Italia in carica, in uno stadio e di fronte a un avversario che evocano argentinità.

  • LE ASSENZE DI THIAW E KJAER

    In difesa ha problemi seri, Stefano Pioli. Mancherà intanto Thiaw, espulso domenica scorsa contro la Juventus e squalificato per una giornata. E poi non ci sarà nemmeno Kjaer, forfait dell'ultim'ora a causa di un affaticamento muscolare, dopo aver già saltato la partita pre-sosta in casa del Genoa.

    Giocherà Pellegrino, quindi? Non proprio. O almeno, non dal primo minuto. In campo sono andati Kalulu e Tomori, con il francese riportato al centro della difesa dopo essere partito sulla fascia al posto di Calabria a Parigi.

    Il giovane argentino si è seduto in panchina, ma è entrato al posto dell'infortunato Kalulu nel primo tempo del Maradona.

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  • MAI IN CAMPO FIN QUI

    Si tratta di un esordio assoluto per Pellegrino. In Serie A, ma anche con la maglia del Milan, con cui non è mai sceso in campo in partite ufficiali. Zero presenze, zero minuti.

    Fino al match contro il Napoli, l'ex Platense aveva collezionato solo panchine: otto in campionato, per la precisione. Mentre in Champions League non è stato nemmeno inserito in lista.

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  • "CI DARÀ SODDISFAZIONI"

    Di lui, di Pellegrino, aveva parlato Pioli alla vigilia del derby contro l'Inter di metà settembre, poi perso per 5-1.

    "Un difensore molto attento, disciplinato e aggressivo - lo definiva il tecnico rossonero - Ha bisogno di tempo per capire certe cose. Può fare anche il terzino sinistro. L'ho provato e col tempo ci darà soddisfazioni".

  • AMBIENTAMENTO E FIDUCIA

    Pellegrino è un investimento per il futuro, più che per il presente. Il Milan cercava un quinto centrale giovane e potenzialmente adatto per resistere negli anni alle pressioni della Serie A: ha trovato lui, lo ha piazzato alle spalle dei primi quattro della gerarchia.

    Napoli rappresenta il suo battesimo di fuoco. Fuoco metaforicamente vero, anche per uno che ha già vissuto sulla propria pelle le battaglie del calcio argentino. Obiettivo: farsi trovare pronto. E del resto è anche per questo, per le emergenze, che il Milan lo ha preso.

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