Il Milan cade nella trappola Salernitana: a San Siro i rossoneri non vanno oltre l'1-1, gettando alle ortiche la possibilità di agganciare l'Inter al secondo posto e approfittando solo parzialmente del passo falso della Roma. Pioli aveva chiesto alla vigilia concentrazione, quella che è mancata in alcuni tratti della partita, ostica e agonisticamente impegnativa, contro la squadra di Paulo Sousa.
Difficile aspettarsi l'intensità vista pochi giorni fa al Tottenham Stadium: il Milan controlla il pallino del gioco ma senza riuscire a creare grossi pericoli alla porta di Ochoa (eccezion fatta per una spettacolare rovesciata di Giroud, terminata sopra la traversa) e la Salernitana capisce che alzando la pressione è possibile impensierire i rossoneri. Come al 42', quando Thiaw si fa bruciare sullo scatto da Dia, fermato solo da un tackle perfetto di un monumentale Maignan. Un intervento che suona quasi come una sveglia per il Diavolo, che poco dopo trova l'1-0 con l'ottavo goal in campionato di Olivier Giroud, che di testa, su azione d'angolo, sblocca un match ricco di potenziali insidie.
Insidie che si materializzano nella ripresa, con il pareggio al 61' degli ospiti, firmato da Dia. Pioli decide di cambiare in un sol colpo tutto tridente, inserendo De Ketelaere, Origi e Ibrahimovic per dare nuova linfa e nuove idee all'attacco. Al 70' altro colpo di scena: La Penna prima indica il dischetto per un contatto tra Bradaric e Bennacer e poi, dopo un consulto VAR, torna sui suoi passi cancellando il rigore in favore dei rossoneri.
Serve un episodio favorevole alla squadra di Pioli ma tra i pali la Salernitana ha un supereroe di nome Ochoa, che all'87' con una parata prodigiosa sulla linea salva gli ospiti.
Il finale è incandescente, con una maxi-rissa che vede coinvolti principalmente Hernandez, Sambia e Dia. Minuti persi alla ricerca di un goal che non arriva: è 1-1, a festeggiare sono solo i rumorosissimi tifosi granata accorsi a sostenere la Salernitana a San Siro.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)



