Controsorpasso sull'Inter effettuato per il Milan, sempre a +2 sui cugini nerazzurri: merito del 2-0 inflitto al Lecce, punito dallo strapotere fisico e tecnico di Rafael Leão. Per i pugliesi ora si fa durissima: un punto nelle ultime otto giornate e vantaggio sulla zona retrocessione ridottosi a sole due lunghezze
La prima occasione capita sui piedi di Tonali: Falcone risponde presente nonostante una deviazione insidiosa. Chiffi torna sui suoi passi dopo aver concesso un rigore ai meneghini: Baschirotto prende la sfera nell'uno contro uno con Hernandez, revisione al VAR decisiva.
La difesa di Pioli si concede un riposino potenzialmente fatale: Banda, con tutto lo specchio della porta a disposizione, stampa clamorosamente di testa il palo a Maignan battuto. Per esorcizzare incubi e fantasmi serve la prodezza di un singolo: e chi meglio di Leão per fare 1-0, stavolta con un terzo tempo che non è esattamente la specialità della casa.
Baroni corre ai ripari inserendo Strefezza, ed è proprio l'italo-brasiliano a creare un grattacapo a Maignan con un tiro dalla lunga distanza. Il match viaggia su equilibri sottilissimi, spezzati dalla cavalcata di Leão che spegne definitivamente le speranze salentine di uscire da San Siro con un punticino che avrebbe fatto decisamente comodo nelle retrovie.
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