Pubblicità
Pubblicità
Newcastle Milan gfxGOAL

Milan, last call per salvare almeno l'Europa: 5 motivi per cui può credere negli ottavi

Pubblicità

E così, il grande giorno è arrivato. Il giorno della verità assoluta, per dirla tutta: o il Milan avanza agli ottavi di Champions League, oppure se ne torna a casa con la coda tra le gambe. Con la via di mezzo di un ripescaggio in Europa League che, per una delle semifinalista della scorsa edizione, può essere tranquillamente definito "fallimento".

Il problema vero è che vincere a Newcastle, contro un avversario che a sua volta è appeso a un filo, sarà la prima ma non l'unica condizione necessaria per la costruzione dell'impresa: contemporaneamente serve anche che il Borussia Dortmund, già qualificato, abbia la meglio su un PSG ancora privo di certezze.

Insomma, inutile negarlo: serve un mezzo miracolo. A oggi, il Milan ha un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Com'è del resto assolutamente normale, parlando di una squadra che nel proprio cammino nel girone ha vinto appena una volta, contro il PSG, collezionando per il resto due sconfitte e due pareggi.

Però quel mezzo piede è ancora dentro. Pioli e i suoi ragazzi sono e rimangono aggrappati con le unghie e con i denti alla competizione più importante di tutte. E i motivi per sperare nel clamoroso ribaltamento di pronostici, alla fine, non mancano neppure.

  • Rafael Leao MilanGetty

    IL RITORNO DI LEÃO

    Bene partire immediatamente dalla formazione. Dove è praticamente certo l'impiego dal primo minuto di Rafael Leão, finalmente recuperato dalla lesione muscolare rimediata a Lecce e libero ormai da giorni di dolori di sorta nella zona interessata.

    "Rafa sta bene e può giocare anche dall'inizio", ha detto Pioli durante la conferenza della vigilia. Non era del tutto scontato, perché un'arma così si può anche sfruttare a partita in corso, quando gli avversari iniziano ad avvertire la stanchezza, centellinandone al contempo le forze.

    Però Leão è Leão. In soldoni, il giocatore più forte che il Miln abbia a disposizione. In sua assenza il Milan ha conquistato due vittorie, ma ha anche rimediato la devastante sconfitta contro il Borussia Dortmund. Ora, però, il supereroe con le treccine è tornato. E vuole farlo sapere all'Europa intera.

  • Pubblicità
  • Tottenham NewcastleGetty Images

    ANCHE IL NEWCASTLE È IN UN MOMENTO NO

    Gara-1, quella giocata a San Siro, è stata un dominio del Milan. Tanto gioco, zero reti. Una sorta di costante nella prima parte della stagione del Milan, in bianco - e non solo dal punto di vista cromatico - anche nel successivo impegno di Dortmund nonostante la mole di occasioni create.

    Il tacco sghembo dello stesso Leão quasi davanti a Pope è ancora negli occhi. Se il portoghese avesse segnato, forse la classifica sarebbe un filino diversa. Con i se e i ma non si cambiano i destini, ma intanto quel Newcastle ha dato una evidente sensazione di battibilità.

    E poi neppure la squadra di Eddie Howe, come quella di Pioli, sta vivendo un gran momento di forma. Tutt'altro: nelle due ultime uscite in Premier League ha beccato sette pere, tre dall'Everton e quattro dal Tottenham.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • NICLAS FÜLLKRUG BORUSSIA DORTMUNDGetty Images

    IL BORUSSIA DORTMUND VUOLE CHIUDERE IN VETTA

    D'accordo, ma intanto vincere a Newcastle è solo il primo passo per andare agli ottavi. Non si scappa, servirà anche il secondo: una contemporanea vittoria del Borussia Dortmund, già qualificato, su un PSG che nonostante Luis Enrique, Kylian Mbappé e una rosa come sempre di lusso, rischia ancora di concludere il girone al terzo posto.

    Dando uno sguardo ai risultati recenti del Dortmund, si rabbrividisce: i tedeschi non vincono proprio dal 3-1 del 28 novembre a San Siro e hanno conquistato appena un punto nelle ultime tre gare di Bundesliga. Sabato hanno perso la seconda di fila: 2-3 interno contro il Lipsia. In classifica sono addirittura a -11 dal Bayer Leverkusen capolista.

    Un motivo in più per non crederci, all'apparenza. Oppure un motivo in più per sperare in buone notizie dal Signal-Iduna Park. Il Borussia Dortmund ha l'obbligo di giocare una partita orgogliosa e, soprattutto, di tenersi stretto il primo posto: in caso di nuovo ko contro il PSG, la squadra di Edin Terzic scivolerebbe in seconda posizione per il criterio degli scontri diretti, con tutte le conseguenze negative del caso al sorteggio.

  • Christian Pulisic Genoa Milan Serie AGetty

    I TABU SONO FATTI PER ESSERE SPEZZATI

    Nelle ultime quattro trasferte, il Milan non ha vinto neppure una volta: due pareggi e due sconfitte. E dunque il fatto che questa sera si giochi proprio in trasferta, peraltro su un campo caldo e complicato come lo sono quelli di Premier League, può rappresentare un bel problema.

    Però i tabu sono fatti per essere spezzati. Il Milan si ritrova spalle al muro e deve agire (e reagire) di conseguenza. Che si giochi a San Siro oppure al St. James' Park, poco importa.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • milan frosinoneGetty Images

    IL CALCIO È IMPREVEDIBILE

    Banale, scontato, ma vero. Al Milan non servono otto combinazioni per passare il turno: ne bastano appena due. Non è impossibile. E nella storia della Champions League è già accaduto. Come quando nel 1998 la Juventus di Marcello Lippi doveva superare il fortissimo Manchester United di Sir Alex Ferguson e sperare contemporaneamente in un pareggio tra Olympiacos e Rosenborg: si verificarono entrambi gli scenari.

    Il Milan può portare a casa l'intera posta da Newcastle? Difficile, ma si può. Il Borussia Dortmund può sorprendere il PSG? Difficile, ma si può. Si chiama speranza. E in una situazione così complicata è l'unica cosa su cui il Milan davvero possa contare.

0