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Wolverhampton Wanderers FC v Arsenal FC - Premier LeagueGetty Images Sport

Michael Oliver nell'occhio del ciclone in Inghilterra: l'espulsione di Lewis-Skelly dell'Arsenal è incomprensibile

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Michael Oliver di nuovo nell'occhio del ciclone. Questa volta non per un quarto di finale di ritorno di Champions League, ma per una "semplice" giornata di Premier League. Il che non è la stessa cosa, ma è come se lo fosse.

Oliver si è reso protagonista di una decisione francamente e oggettivamente poco comprensibile nel finale del primo tempo di Wolverhampton-Arsenal: un'espulsione, quella comminata al difensore ospite Lewis-Skelly, che non ha capito praticamente nessuno.

Oliver, come molti ricorderanno, è l'arbitro di Real Madrid-Juventus 2018. Quello che fece infuriare Gigi Buffon, quello del "bidone della spazzatura al posto del cuore". 7 anni dopo, rieccolo sotto i riflettori e in mezzo alle polemiche.

  • Wolverhampton Wanderers FC v Arsenal FC - Premier LeagueGetty Images Sport

    L'EPISODIO

    L'episodio in questione è avvenuto un paio minuti prima che Wolves e Arsenal, ferme sullo 0-0, rientrassero negli spogliatoi al termine del primo tempo. Da un calcio d'angolo a sfavore i padroni di casa hanno provato a ripartire in contropiede, tanto che Lewis-Skelly è stato costretto a commettere un fallo tattico per evitare guai.

    Il fallo, per la precisione, è avvenuto al limite dell'area del Wolverhampton. E non è stato particolarmente violento: un semplice sgambetto, come se ne vedono tanti. Lewis-Skelly se ne stava tornando tranquillamente in difesa, convinto di vedersi sventolare in faccia un sacrosanto cartellino giallo, ma quando si è girato il colore del cartellino in questione era rosso: espulsione diretta tra l'incredulità generale.

    Inutili le proteste dei giocatori dell'Arsenal nei confronti di Oliver, che non ha cambiato la propria decisione e non è stato richiamato dal VAR: rosso confermato.

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  • DECISIVO CALAFIORI

    Per fortuna dell'Arsenal, il pomeriggio non ha preso una piega peggiore grazie al nostro Riccardo Calafiori: l'ex difensore del Bologna ha segnato al 74' il goal decisivo al Molineux, con un sinistro di controbalzo da dentro l'area andato a infilarsi nell'angolo basso più lontano.

    Per la cronaca, Oliver aveva espulso anche un giocatore dei Wolves pochi minuti prima: João Gomes, lui sì meritevole del rosso per un intervento scomposto a piedi uniti su Timber. Fallo da espulsione diretta, ma punito con un secondo giallo e solo in seguito col rosso.

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  • LE PAROLE DI ARTETA

    Quattro mesi dopo un'altra direzione di gara controversa, a settembre in Manchester City-Arsenal, Oliver è riuscito nell'impresa di far perdere le staffe una seconda volta a Mikel Arteta, il manager dei Gunners. All'Etihad Stadium il fischietto aveva espulso Trossard nel primo tempo.

    "Ragazzi, è una una cosa talmente chiara che la lascio a voi", ha detto Arteta ai giornalisti che dopo la gara del Molineux gli hanno chiesto un commento a caldo sull'espulsione di Lewis-Skelly.

    E poi: "Sono arrabbiatissimo, ma lascio giudicare a voi. È tutto molto chiaro. Non credo che le mie parole aiuterebbero granché".

  • OLIVER, REAL MADRID-JUVENTUS E BUFFON

    Oliver, come già accennato all'inizio, è particolarmente celebre anche in Italia: è l'arbitro che ha concesso un contestatissimo calcio di rigore al Real Madrid, poi trasformato da Cristiano Ronaldo, nel quarto di ritorno della Champions League 2017/2018 contro la Juventus. Con successivo, durissimo sfogo di Gigi Buffon.

    "Non sto a sindacare ciò che ha visto l'arbitro - diceva dopo quella partita il portiere bianconero - era sicuramente un'azione dubbia al 93' e non si può avere il cinismo di distruggere tutto ciò che di buono era stato fatto in campo da parte nostra. Un essere umano non può decretare un rigore del genere in un episodio dubbio, ha voluto fare il protagonista.

    Al posto del cuore ha un bidone dell'immondizia. Se non si ha la personalità di stare a certi livelli meglio starsene fuori guardando la partita in tribuna insieme alla moglie, bevendo una Sprite e mangiando patatine. È una questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo, non di saper arbitrare o meno. Vuol dire non sapere dove si è, quali squadre stanno giocando: in pratica non si sa un c***o. Bisogna aver visto la partita d'andata dove ci fu negato un rigore netto al 95'".

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