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Barella ChiffiGetty Images

“Mi sto giocando la vita”, Barella protesta con Chiffi dopo il rigore assegnato in Inter-Lazio

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Le nove gare in contemporanea, tutte domenica alle 20.45, hanno offerto emozioni “old style”: a rubare la scena è stato il duello scudetto a distanza tra Inter e Napoli.

La squadra di Conte ha pareggiato 0-0 a Parma, l’Inter 2-2 contro la Lazio: il pareggio dei biancocelesti è arrivato al 90’ con Pedro, in rete su rigore. Un penalty che ha scatenato le proteste dei calciatori dell’Inter.

A “Open Var” su DAZN, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato anche questo episodio: l’audio andato in onda ha riportato anche il colloquio tra Barella e l’arbitro Chiffi.

  • L’EPISODIO

    Minuto 87, Inter in vantaggio 2-1. All’interno dell’area di rigore nerazzurra Taty Castellanos prova a superare Bisseck con un pallonetto: il difensore dell’Inter, pur avendo le mani dietro la schiena, allarga il braccio e tocca il pallone. L’arbitro Chiffi inizialmente lascia correre, poi viene richiamato dal VAR e cambia la decisione.

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  • IL DIALOGO BARELLA-CHIFFI

    Dopo aver rivisto al monitor l’episodio da più angolazioni, l’arbitro Chiffi assegna il calcio di rigore tra le proteste dei nerazzurri. Tra loro anche Nicolà Barella, che chiede spiegazioni all’arbitro. Un dialogo trasmesso da “Open Var”:

    Barella: “Sta con le mani così, spiegami: come può essere rigore?”

    Chiffi:“Ascoltami, stai tranquillo”

    Barella: “Sono tranquillo, mi sto giocando la vita”

    Chiffi: “Anche io”

    Chiffi:“Fermati, è così. Apre il braccio e lo lascia. Fa il movimento. È uguale, guardalo”

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  • ROCCHI PROMUOVE CHIFFI: “ERA RIGORE”

    Ma la decisione di Chiffi di assegnare il calcio di rigore alla Lazio è stata corretta o meno? Negli studi di DAZN, il designatore arbitrale Rocchi ha approvato la decisione del direttore di gara.

    "La revisione parte concettualmente con la non punibilità, poi però allarga il gomito. Voglio credere istintivamente, nessun difensore lo fa volontariamente, ma porta il braccio incontro al pallone, il gomito lo allarga. L’istintività porta il braccio verso il pallone, è calcio di rigore. Mi rendo conto delle difficoltà ad accettarlo, anche perché siamo nei minuti finali, ma è stata applicata correttamente l’interpretazione del fallo di mano. La posizione iniziale di Chiffi non è delle migliori, è un po’ troppo centrale, non vede il tocco. Non puoi dare un calcio di rigore senza essere sicuro", l’analisi di Rocchi.

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