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okoye bologna udinese seria a 2024 2025Getty Images

Messaggero Veneto - Okoye al centro di un'indagine: scommesse anomale su Lazio-Udinese dello scorso campionato, sospetti su un'ammonizione

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Di nuovo l'ombra delle scommesse illegali sul calcio italiano. Nel mirino, questa volta, c'è Maduka Okoye. Attualmente infortunato, il portiere dell'Udinese è al centro di un'indagine della Procura di Udine per un fatto accaduto in una partita dello scorso campionato contro la Lazio.

L'oggetto dell'inchiesta, appunto, come spiega oggi il Messaggero Veneto è legato nuovamente al calcioscommesse. Argomento che, dunque, rischia di tornare di moda in Serie A a distanza di poco più di un anno dai casi che coinvolsero Nicolò Fagioli e Sandro Tonali.

Okoye, in particolare, è divenuto oggetto dei sospetti della Procura per un cartellino giallo: quello ricevuto contro la Lazio a marzo. Con tanto di scommesse anomale sull'ammonizione stessa.

  • L'AMMONIZIONE CONTRO LA LAZIO

    I fatti finiti sotto la lente d'ingrandimento si riferiscono a Lazio-Udinese dell'11 marzo 2024. Gara che i bianconeri hanno vinto per 2-1 all'Olimpico, e che ha segnato la fine dell'avventura di Maurizio Sarri sulla panchina biancoceleste.

    Okoye è stato ammonito al 64' di quella partita dall'arbitro Aureliano, con l'Udinese già in vantaggio per 2-1, per perdita di tempo: ha ritardato troppo un rinvio dal fondo. Ed è proprio su quel cartellino giallo che si sono scatenati i sospetti degli inquirenti.

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  • LA SEGNALAZIONE DELLA SISAL

    "A far scattare l’indagine - spiega infatti il Messaggero Veneto - è stata una segnalazione giunta dalla Sisal per una serie di scommesse per importi rilevanti legata all’ammonizione dell’estremo difensore bianconero".

    La Sisal stessa ha avanzato il proprio sospetto agli inquirenti attraverso l’algoritmo su cui si basa per individuare possibili anomalie nelle scommesse.

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  • INCHIESTA DELLA FIGC

    Secondo quanto appreso dall'Ansa, anche la Procura Federale avrebbe dato il via a un'inchiesta sulla posizione di Okoye, frutto della segnalazione sui flussi anomali di scommesse sulle ammonizioni di Okoye.

    Sarebbe stata proprio la procura di Chinè a informare qualche mese fa quella di Udine, alla quale ha ora chiesto gli atti per dare un seguito alla propria indagine.

  • NEL MIRINO ANCHE UN IMPRENDITORE

    Nel mirino della Procura è finito non solo Okoye, ma anche il titolare di una pizzeria della città di Udine. Un locale, spiega ancora il Messaggero Veneto, "quasi giornalmente frequentato dai giocatori e, occasionalmente, dai dirigenti dell’Udinese".

    L’accusa nei confronti di entrambi è quella di truffa. Sia Okoye che l'imprenditore sono venuti a conoscenza dell'inchiesta nei loro confronti alla fine del mese di dicembre. Successivamente sono state eseguite delle perquisizioni negli immobili frequentati dai due indagati, con le chat dei cellulari di entrambi copiate alla ricerca di eventuali intese.

    "Da quanto è emerso - rivela il quotidiano - potrebbe esserci stato un accordo verbale tra le parti siglato durante uno dei tanti momenti conviviali, poi concretizzatosi in uno dei punti Sisal della città qualche giorno prima della partita tra Lazio e Udinese. Chi indaga sta cercando anche di capire se la vicenda abbia coinvolto la criminalità organizzata, se si sia trattato di un caso isolato oppure di un tassello di un puzzle più ampio e diffuso".

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  • "FATTO TOTALMENTE INSUSSISTENTE"

    Gli avvocati del titolare della pizzeria e di Okoye, rispettivamente Vincenzo Cinque e Maurizio Conti, hanno commentato la vicenda una volta che questa è venuta alla luce. Entrambi si sono ritrovati concordi nel provare a smontare il caso.

    "La vicenda sta assumendo contorni più grandi di quelli che ha - ha detto Cinque - Il fatto contestato è totalmente insussistente".

    "Il mio cliente è sereno - gli ha fatto eco Conti - al momento opportuno forniremo tutti i chiarimenti del caso. La questione è piuttosto delicata".

  • COSA RISCHIEREBBE OKOYE

    Se i sospetti nei suoi confronti venissero confermati, e l'accusa di truffa provata, Okoye rischierebbe una squalifica più pesante rispetto a quella di Tonali e Fagioli. Se quest'ultimo ha sempre scommesso su partite di altre squadre, l'ex rossonero lo faceva anche sul Milan, ma solo in sua assenza oppure su una vittoria.

    In particolare, il portiere dell'Udinese potrebbe andare incontro a una sanzione non inferiore ai quattro anni. Anche se, in attesa di capire gli eventuali sviluppi del caso, siamo ancora nel campo delle ipotesi.

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