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Gilmour LukakuGetty Images

"Mercato bloccato, che posso dire?": perché il Napoli non ha ancora chiuso per Lukaku e Gilmour

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"Sapete benissimo che è complicato: dispiace. Che posso dire? È una situazione bloccata, complicata. Non posso dire altro".

Le parole di Antonio Conte in conferenza stampa, nonostante siano trascorsi pochi giorni, sono già diventate celebri. Anche per il momento in cui sono arrivate: alla vigilia di una delle partite più disastrose della storia recente del Napoli, 0-3 a Verona con poco da salvare e tanti motivi di sconforto.

Il problema è che la situazione in campo sta facendo il paio con quella fuori campo. Ovvero sul mercato. Uno dei tasti dolenti toccati da Conte in quella conferenza, ancor più se si pensa che alla conclusione della finestra estiva manca poco più di una settimana.

  • GLI ULTIMI OBIETTIVI DEL NAPOLI

    Il Napoli, a dire il vero, un nuovo giocatore l'ha appena preso: David Neres, prelevato dal Benfica a titolo definitivo e ufficializzato mercoledì. Solo che si tratta di un plus, più che di una necessità: a destra c'è già Politano, con i due mancini che presumibilmente si alterneranno durante la stagione.

    Le necessità vere, in questo senso, non sono ancora state soddisfatte. Ovvero un centrocampista in più e la famosa questione del centravanti, non esattamente di secondaria importanza se si pensa che in questa situazione di limbo a Verona sono scesi in campo Simeone e poi Raspadori, ovvero le due seconde scelte della rosa di Conte.

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  • GILMOUR AL NAPOLI, COSA MANCA

    In mezzo al campo, il nome giusto è quello di Billy Gilmour. Di lui si parla da tempo, da settimane. Eppure lo scozzese ex Chelsea a Napoli, e in Serie A, non si è ancora visto.

    Cosa manca, dunque, perché si arrivi al sospirato ultimo capitolo della serie? Poco, pochissimo: l'accordo con il giocatore c'è già e quello col Brighton è stato trovato nella serata di mercoledì, ma prima il Napoli deve attendere che gli inglesi si portino a casa un sostituto.

    Gilmour non può essere non sarà l'ultimo rinforzo di un centrocampo numericamente cortissimo: tra McTominay e Amrabat, qualcos'altro accadrà. Anche perché Folorunsho è in partenza (Lazio?). Altrimenti, sempre parafrasando Conte, "valorizzeremo giovani con Iaccarino e Saco".

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  • LUKAKU AL NAPOLI, COSA MANCA

    L'altro nome caldissimo è quello di Romelu Lukaku, il prescelto per l'attacco, il pupillo di Conte. Che però, in questo momento, è uno dei mille e mille esuberi presenti nella rosa extralarge del Chelsea.

    Mercoledì il ds Manna ha parlato anche con i Blues, che non sembrano disposti a cedere Lukaku in prestito come vorrebbe il Napoli, ma soltanto a titolo definitivo: ecco che cosa sta bloccando in primis l'operazione, che comunque rimane perfettamente fattibile considerata la volontà comune di arrivare a un punto d'incontro.

    Senza dimenticare che il futuro di Lukaku è legato a quello di Victor Osimhen. E qui il discorso si fa ancor più complicato e di difficile soluzione.

  • DOVE VA OSIMHEN?

    Il PSG si è allontanato, i dialoghi con il Chelsea non sono mai arrivati a un punto di svolta, nelle ultime ore si è tornati a parlare di Arsenal. Con la solita Arabia Saudita sullo sfondo.

    La realtà, in questo momento, è però solo una: Osimhen è un calciatore del Napoli. E non gioca. Con inevitabili conseguenze sul rendimento offensivo della squadra di Conte, che tra amichevoli e partite ufficiali non segna da tre partite di fila ed è rimasta a secco sia contro il Modena che contro il Verona.

    Il Napoli non può chiudere per Lukaku anche per questo motivo: perché rischia di ritrovarsi in rosa sia il belga che Osimhen. Uno scenario, quest'ultimo, che a 8 giorni dal gong sta diventando sempre più fattibile. Un pasticcio clamoroso che non ha ancora trovato una soluzione.

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